Per la morte di Alessandro 5 indagati

Scritto da , 29 dicembre 2017

Pina Ferro

Sono cinque i medici iscritti nel registro degli indagati per il decesso del piccolo Alessandro Farina, spirato mercoledì mattina al Ruggi. A ricevere l’avviso di garanzia, tutti i medici che hanno visitato il bambino fin dal suo primo accesso in pronto soccorso e poi in pediatria ed in rianimazione. Intanto, è fissata per questo pomeriggio l’autopsia sulla salma del 12enne di Pellezzano. Solo dopo la salma sarà liberata e restituita ai familiari per il rito funebre. Era il 23 dicembre quando Alessandro era stato accompagnato la prima volta, dalla madre, al pronto soccorso di via San Leonardo. Il genitore era preoccupato per alcuni sintomi che il figlio aveva. Un malessere che i medici hanno diagnosticato come allergia, probabilmente alla tachipirina (pare che il bambino si sia sentito male dopo averla assunta). I camici bianchi dopo aver visitato il 12enne e fatto la diagnosi prescrivono dei farmaci a base di cortisone, tra cui il Bentelan, da assumerere anche nei giorni successivi. Il bimbo viene dimesso e torna a casa. Il giorno seguente la madre prova a contattare il pediatra di fiducia ma è irraggiungibile. Intanto le condizioni di salute di Alessandro non sembrano migliorare, anzi il giorno di Natale peggiorano al punto che la madre richiede l’intervento di un’ambulanza del 118. Giunti al Ruggi il ragazzino viene sottoposto a degli esami clinici, tra cui quelli ematici che evidenziano un livello di glicemia altissimo (oltre i 1200). A questo punto viene disposto il ricovero in pediatria e avviato il trattamento teso a far rientrare la glicemia negli standard normali in modo da evitare problemi ancor più seri. Nella giornata di martedì, a seguito delle cure somministrategli, i valori sembravano potessero rientrare nella norma. Ma a peggiorare il quadro clinico sono subentrati anche problemi di natura cardiaca. Secondo quanto raccontato dai familiari, il ragazzo avrebbe subito tre infarti. L’ultimo, quello fatale, alle 9,30 di mercoledì mattina quando il suo cuore ha smesso di battere. Il ragazzo, che frequentava la terza media a Pellezzano, era nipote dell’ex assessore alla cultura di Pellezzano,Francesco Morra (figlio della sorella), rimasto profondamente scosso e addolorato da questa grave perdita. Sono stati i genitori di Alessandro a rivolgersi alla magistratura chiedendo che venga fatta luce sull’intera vicenda e se il bimbo poteva salvarsi.

Angelo Gerbasio al vertice della commissione interna

Il direttore generale dell’Azienda ospèedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, Giuseppe Longo, sensibilmente vicino alla famiglia del piccolo Alessandro prematuramente scomparso e di cui si può solo provare ad immaginare l’immane dolore, ha comunicato, attraverso una nota diffusa nelle scorse ore, di aver immediatamente istituito una commissione interna, presieduta dal direttore Medico di Presidio Angelo Gerbasio, volta ad acquisire ogni elemento utile a tutela della famiglia della vittima, nonché dell’operato dei medici e soprattutto, della verità dei fatti. I risultati dell’indagine interna saranno resi noto nelle prossime settimane quando saranno ultimati tutti gli accertamenti necessari a stabilire le cause del decesso del piccolo Alessandro Farina.

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