Per gli uffici comunali la Scia è decaduta: lavori abusivi?

Scritto da , 5 aprile 2018

Erika Noschese

La vicenda che riguarda l’ingegnere Elvira Cantarella, comandante della Polizia Municipale, in merito alla vicenda dei posti auto scomparsi in via Carella, è approdata in Commissione Trasparenza. Nella giornata di ieri, infatti, il presidente Antonio Cammarota ha puntato l’attenzione sulla vicenda che vede circa 20 posti auto scomparsi in via Carella, nei pressi di Forte La Carnale. Su richiesta dell’assessore Di Maio è stata convocata una riunione congiunta tra la Commissione trasparenza e la Commissione Mobilità, presieduta da Mimmo Ventura. Oltre a Dimaio sarà presente anche l’ingegnere Cantarella. Dunque, commissione congiunta Mobilità e Trasparenza per tentare di chiarire la vicenda che vede protagonista il comandante della Polizia Municipale. Secondo indiscrezioni giunte da Palazzo di Città, infatti, gli uffici comunali competenti non solo avrebbero respinto la Scia ( la comunicazione di inizio lavori al Comune di Salerno, infatti, è giunta tramite Cila, ovvero comunicazione inizio lavori asservata ndr) ma anzi, avrebbero addirittura richiesto fin dal mese di febbraio il fermo dei lavori altrimenti questi, scaduto il mese, dovevavo essere considerati abusivi. Il 20 febbraio l’Asia immobiliare rispondeva al Comune allegando il nulla osta dell’amministratore del condominio (che però non aveva ricevuto alcun mandato dall’assemblea n.d.r) e scrivendo che i lavori davanti al ristorante erano dovuti per infiltrazioni d’acqua dal marciapiede. Pare però che queste infiltrazioni d’acqua riguarderebbero via De Iacobis, la parallela superiore e che nulla a che vedere con via Carella. Essendo però lavori di pubblica utilità non si comprende bene perchè li ha fatti un privato. E che il suolo sia di proprietà del condominio è stato ribadito dagli uffici comunali preposti, a firma del dirigente Cantisani, nella lettera inviata alla stessa Asia immobiliare lo scorso febbraio. Ed essendo scaduti i termini dei trenta giorni ci si chiede come mai il cantiere non sia stato sequestrato. E sarebbe interessante sapere se l’intera documentazione sia finita nel fascicolo aperto dal Pm Polito. Anche in questo caso sarebbe interessante sapere se le indagini hanno portato a qualche risultato. La stessa questione sarebbe avvenuta anche per quanto riguarda le modifiche al marciapiedi nei pressi dello stadio Vestuti, che consentiranno l’apertura a breve di una boulangerie.

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