Pellezzano. L’aggressione al parroco “unico”: «Il paese con me»

Scritto da , 15 Gennaio 2016
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PELLEZZANO. “Pellezzano è con me”, dichiara con animo fiducioso ed accorato, sebbene velato da comprensibile rammarico, don Luigi Pierri, neo parroco di Pellezzano e Capriglia, al centro di una disputa, sfociata in una vergognosa aggressione sia verbale che fisica, sollevata da una compagine di circa otto persone, che ha manifestato, nella maniera più “obbrobriosa e squallida”, il proprio dissenso rispetto alla presenza del nuovo sacerdote. Come spiega lo stesso don Pierri: “Pellezzano e Capriglia erano due parrocchie indipendenti e avevano entrambe il proprio parroco. Poi il vescovo ha deciso di unirle in unità pastorali, quindi, ora un solo parroco deve badare a entrambe le parrocchie cercando di creare comunione tra le due”.
Dove nasce, quindi, il problema?
“Essendo solo – continua il parroco – c’erano troppe messe e, allora, in accordo con il vescovo, ho dovuto fare dei tagli e togliere una messa a Capriglia e una messa a Pellezzano. Capriglia ha accettato tranquillamente, Pellezzano come paese ha anch’esso accettato con la medesima disposizione, ma c’è un gruppetto di massimo otto persone che si è ribellato domenica sera in Chiesa, inveendo contro di me, sull’altare durante la messa”. Una storia che ha quasi dell’incredibile, una reazione selvaggia e disumana, dinanzi ad una misura necessaria (la riduzione del numero di messe a fronte della presenza di una sola figura pastorale alla guida di due realtà religiose), che non è espressione dell’intera comunità di Pellezzano, bensì solo di una minima e, a quanto pare, nociva rappresentanza.
“Ci tengo a precisare che Pellezzano è con me. Da domenica sera fino ad oggi dimostrazioni di tutti i tipi: sono venuti a trovarmi, messaggi, telefonate. Non è Pellezzano. Il mio desiderio è di far emergere che Pellezzano non è un cattivo paese, sono bravissime persone che si vogliono riscattare”.
Chiaro il messaggio del curato che ha sostituito don Vito Granozio, allontanatosi nell’ottobre 2015. “Ogni parroco può dire la domenica fino a tre messe, abbiamo delle direttive da diritto canonico – precisa e conclude –  quindi, viene celebrata una messa dalle suore a Capriglia, una messa in parrocchia a Capriglia e una a Pellezzano, per coinvolgere anche di più le famiglie, che accompagnano i bambini. Questo è anche il significato che c’è di fondo. Ci dovremmo chiedere perché io vado in Chiesa?”.
Davanti all’aggressione verbale sull’altare e fisica in sagrestia, don Pierri, però, non ha sporto denuncia. La sua, in linea con gli insegnamenti evangelici, è stata una risposta di misericordia, perdono e pace con l’invito a fare un esame sulle coscienze individuali..
Raissa Pergola

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