Peduto: «Il Nuovo Psi chiarisca la sua posizione»

Scritto da , 5 febbraio 2016

di Andrea Pellegrino

Lancia un nuovo appello Antonio Roscia a Forza Italia: «Pronto ad appoggiare un candidato sindaco di Forza Italia, purché sia un iscritto a questo partito, ossia al mio partito». L’ex coordinatore cittadino azzurro, attuale presidente del club Forza Silvio, ribadisce il suo no alla candidatura di Gaetano Amatruda ma lancia una nuova proposta ai vertici provinciali azzurri. Nel mentre, la confusione regna sovrana nel centrodestra. La cena di Roberto Celano pare abbia sortito il suo effetto ed il consigliere comunale tra non molto potrebbe presentare le sue tre liste civiche e nel contempo il sostegno e l’adesione di qualche scontento di Forza Italia o di qualche figura storica ed autorevole della politica cittadina. Il movimento “Noi con Salvini”, dalla sua, mantiene fede al patto con Amatruda ma attende risposte da parte del Nuovo Psi, defilato rispetto alla candidatura del portavoce dell’ex governatore Caldoro. «Questa è la settimana per far chiarezza – dice Peduto, referente cittadino di Salvini – ed all’appello manca la posizione ufficiale del Nuovo Psi». Insomma di Antonio Fasolino avvistato, tra l’altro, qualche giorno fa in un bar vietrese in compagnia di Stefano Caldoro. «Naturalmente – prosegue Peduto – non manteniamo fede al nostro patto ma vogliamo capire le posizioni di ogni singola forza che sostiene la candidatura a sindaco di Gaetano Amatruda». All’appello mancherebbero anche i Fratelli d’Italia che mantengono in piedi la candidatura di Antonio Iannone e quindi la corsa solitaria ma guardano con attenzione ai tavoli nazionali e regionali. In pratica se Fdi dovesse ottenere una candidato a sindaco in un altro comune capoluogo della Campania chiamato alle urne, l’accordo con Forza Italia sarebbe cosa fatta anche a Salerno. Ma la strada non sarebbe così semplice e le divisioni interne a Salerno rischiano di far saltare tutto il banco. Non fosse altro che l’attenzione dei forzisti salernitani più che essere rivolta alle prossime elezioni amministrative è proiettata alle politiche del 2018. In molti (forse in troppi) hanno già opzionato un posto per il Parlamento..

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