Pd verso il congresso. Andria: «Ci sia un solo candidato»

Scritto da , 10 ottobre 2013

di Andrea Pellegrino

Poco più di ventiquattro ore poi il Pd dovrà sciogliere le riserve sui nomi da candidare alla segreteria provinciale. Poco tempo ancora per riunioni ed incontri prima di ufficializzare i nomi o recepire le proposte che giungono. Come quelle avanzate, nel corso dell’ultima direzione provinciale del Pd, da Alfonso Andria che in vista dell’imminente scadenza congressuale ha lanciato due possibili linee guida: «Una utopistica, l’altra più percorribile», dice l’ex senatore. Ed, infatti, per Andria: «Non c’è la necessità di scimmiottare il quadro nazionale. Non è obbligatorio che si debba seguire a livello locale lo schema di candidature e correnti nazionali. Anzi penso che a livello locale occorra fare esattamente il contrario. Perché mentre le divisioni o i confronti a livello nazionale arricchiscono la dialettica politica, a livello locale sono solo elementi di rottura e divisione che altro non portano che l’allontanamento della gente dalla politica e dal partito. Il Pd, invece, proprio sui territori, deve essere un partito unito, vivace e nessuno deve “tenere il coltello tra i denti”». Certo alle 20 di venerdì mancano davvero poche ore, ma le condizioni per Alfonso Andria «ci sono ancora tutte per cercare di dare un segnale diverso a Salerno, affinché questa provincia diventi “laboratorio” di un nuovo percorso politico». Due le soluzioni immaginate dall’ex senatore: «L’una – dice – che reputo più utopistica: ossia riunire tutte le aree attualmente presenti a livello locale intorno ad un’unica figura. Insomma una personalità che si faccia carico di tutte le esigenze politiche delle varie correnti attualmente presenti. Ciò davvero creerebbe le condizioni affinché questo partito a livello locale inauguri una vera e propria nuova stagione. L’altra – spiega ancora – auspico che ci siano al massimo due candidati. Un confronto a due che porti semmai ad una sintesi nella fase post congressuale come spesso avviene». A livello nazionale? «Ognuno – dice Andria – voterà il proprio candidato ma qui questa divisione va evitata ed abbiamo ancora ore a disposizione per evitare tutto ciò. Ho sottoposto ciò alla direzione provinciale che con rispetto ed interesse ha recepito queste proposte. Dobbiamo sforzarci di evitare questa pletora di candidati che frazionerebbero le forze in campo, danneggiando così il partito a livello locale».

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