Pd, tiene Migliore. Ncd e Udc, veto su De Luca

Scritto da , 5 dicembre 2014

di Andrea Pellegrino 

La proposta di Gennaro Migliore candidato unico del Partito democratico prende corpo. Seppur c’è chi non esclude che dietro il nome dell’ex Sel ci sia quello vero. Ossia il nome che spazzi via tutti e tutto, primarie comprese. E, in tal senso, l’obiettivo numero uno, resta sempre Raffaele Cantone. Ma al di là dei nomi, per ora ciò che conta per i democrat nazionali e regionali è evitare le primarie in programma per l’11 gennaio. Il tutto mentre il caos generale in Campania aumenta, con i candidati (Cozzolino, De Luca e Saggese) che proseguono la loro campagna elettorale – in particolare Vincenzo De Luca – e con l’Idv ed il Psi che presentano i loro uomini in campo. Oggi, infatti, sarà la volta di Nello Di Nardo che si presenterà a Napoli, mentre ieri i socialisti alla presenza di Riccardo Nencini hanno ufficializzato Marco Di Lello.
La strategia del Pd, almeno quella romana, sarebbe questa: accordo tra le correnti, ritiro di Cozzolino in cambio della candidatura a sindaco di Napoli, accordo con Angelica Saggese per un posto in giunta ed offerta a Vincenzo De Luca. Poi convocazione dell’assemblea regionale del Pd che dovrà sancire (attraverso una maggioranza qualificata) lo stop delle primarie. L’unica incognita di questo disegno è proprio il sindaco di Salerno che, a quanto pare, rifiuterebbe l’offerta politica, passando avanti. Ossia candidandosi comunque con le sue liste civiche.
Quanto a Ncd e Udc, la loro attesa prosegue, sia per conoscere l’evolversi della situazione in casa Pd, sia per attendere la mossa di Caldoro. A conti fatti, la nuova formazione centrista, pare indirizzata in due posizioni: la corsa solitaria (con il poi si vedrà in Consiglio) o il sostegno a destra, quindi a Stefano Caldoro.
Ma tutto dipenderà soprattutto dal candidato. Anche se fosse Vincenzo De Luca i malumori sarebbero enormi. A partire da quelli di Ciriaco De Mita. Anche nello stesso Udc salernitano, nonostante l’accordo con il Pd alle provinciali, forti sarebbero le resistenze. Tranne Cobellis, gran parte del partito non vorrebbe sostenere Vincenzo De Luca. La riunione della scorsa sera presso la sede di via Volpe, infatti, avrebbe sancito questa linea.

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