Pd – Ncd, intesa ad un passo. Caldoro: “Così mi ritiro”

Scritto da , 10 novembre 2014
image_pdfimage_print

di Andrea Pellegrino

L’accordo sembra essere ad un passo. Tra Ncd e Pd è cosa quasi fatta per le prossime Regionali. La partita si sta giocando direttamente a Roma, e se ci sarà accordo sarà a livello nazionale tra Alfano e Renzi, e quindi di conseguenza tra Renzi, Quagliariello e la De Girolamo a livello campano. E poco importa se l’Udc seguirà la stessa sorte o meno. Almeno queste le ultime indiscrezioni che arrivano dalle stanze politiche nazionali, alla luce di una sempre più improbabile intesa con il Governatore uscente Stefano Caldoro. Non fosse altro che il Cavaliere avrebbe posto un consistente veto su Ncd. Dunque la strada tracciata in Calabria, potrebbe essere la stessa da percorrere in Campania. Seppur Caldoro pare stia tentando il tutto per tutto per confermare l’alleanza con il Nuovo centro destra, consapevole che un loro addio potrebbe mettere seriamente in discussione la sua riproposta alla guida di Palazzo Santa Lucia. A quanto pare Caldoro avrebbe avanzato al Cavaliere anche il suo possibile ritiro nel caso in cui non fosse confermata in Campania l’alleanza con gli alfaniani. Lo stesso presidente avrebbe chiesto a Berlusconi la guida della Mondadori per non scendere nuovamente in campo la prossima primavera. Una proposta immediatamente respinta al mittente da parte dell’ex premier.
Ma le condizioni imposte dall’Ncd sarebbero tali e tante da lasciare presagire già ad un vero e proprio divorzio già annunciato e celebrato. Alla fine con il Pd si tratta già da qualche settimana e pare ci siano anche tutti i presupposti per individuare un candidato alla presidenza condiviso. Dalla sua il Pd, ed in particolare Renzi, prenderebbe tre piccioni con una fava: blinderebbe (o quasi) la vittoria in Campania – ultimo fortino del centrodestra; spazzerebbe via gli attuali candidati alla presidenza a lui non graditi, quindi Andrea Cozzolino e Vincenzo De Luca e manterrebbe la leadership della coalizione a livello regionale con tanto di accordo a lunga gittata a livello nazionale. Meglio di così, insomma, il Pd non potrebbe stare. E dalla loro Ncd sarebbe, a questo punto, determinante per la vittoria in Campania, nonché causa dello sfascio del centrodestra. In termini politici conquisterebbero spazio in Campania ma soprattutto a livello nazionale. Insomma l’accordo potrebbe andar bene a tutti. Ad eccezione dei candidati del Pd già in campo. Il nome sul tavolo delle trattative di via del Nazareno sarebbe al momento quello di Enzo Amendola, già coordinatore regionale del Pd. Naturalmente se dovesse essere confermato il no di Raffaele Cantone e se Renzi dovesse fare un passo indietro sull’ipotesi Andrea Orlando. L’ultimo inghippo sarebbe accontentare i bassoliniani, che a Napoli hanno un loro peso specifico. Un problema superabile solo se sul piatto sarà offerta loro la candidatura al Comune di Napoli, meta ambita soprattutto da Andrea Cozzolino che da anni ormai sogna Palazzo San Giacomo, più che Palazzo Santa Lucia.
Prossima tappa: il 15 novembre. Entro questa data Caldoro dovrà chiarire la sua posizione ed annunciare la sua alleanza. In caso contrario Ncd giocherà a mani libere. Ed allora a questo punto davvero sarà cosa fatta per il Pd. In casa democrat, invece, il 14 ci dovrebbe essere una nuova direzione regionale (ma le convocazioni ancora non sono state inviate) sempre alla presenza di Lorenzo Guerini. Poi in agenda c’è la data del 24 novembre, ultimo giorno per presentare le candidature per le primarie che si terranno il 14 dicembre.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->