Pd, lunedì c’è l’assemblea regionale

Scritto da , 9 luglio 2014

Hanno sventato l’occupazione della sede regionale del Pd da parte di Guglielmo Vaccaro e il commissariamento del partito regionale annunciato da Lorenzo Guerini. Finalmente l’assemblea regionale è stata fissata e probabilmente questa volta la fumata dovrebbe essere bianca. Non fosse altro che i nomi per la presidenza regionale del partito e per la commissione di garanzia sono stati ufficializzati e passati già al vaglio delle varie (e tante) anime democrat. Compresa quella che fa riferimento al sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Così lunedì prossimo, alle ore 17,00 – salvo assenza di numero legale – l’assemblea regionale, la prima – a questo punto – dall’elezione di Assunta Tartaglione, formalizzerà presidenza, commissione di garanzia, direzione regionale e nominerà una commissione per la riforma dello statuto e del regolamento. Un primo passo verso le elezioni regionali con all’orizzonte il nodo primarie da sciogliere. Graziano – area Vaccaro (che dopo la sede di Salerno aveva annunciato anche l’occupazione di quella di Napoli se non si fosse data una accelerata) – dovrebbe guidare il partito regionale mentre Calatola – area Grimaldi – la commissione di garanzia. Per il resto, la direzione sarà aperta, allargata e democratica, rispecchiando ossia le percentuali ottenute al congresso regionale da Vaccaro, Grimaldi e Tartaglione. Superato, dunque, lo scoglio De Luca che di fatto teneva in stallo gli organismi regionali, ora l’era Tartaglione potrà partire con buona pace di Matteo Renzi che si era non poco indispettito sul comportamento del Pd campano, soprattutto in vista dell’importante appuntamento con le Regionali. Lo stesso premier dovrebbe essere in campo in prima persona. La Campania al momento rappresenta il fortino più importante del centrodestra nazionale, ed in particola di Forza Italia, che punta alla riconferma di Caldoro o comunque di un suo esponente, forte anche del risultato, non proprio modesto (rispetto a gran parte d’Italia) ottenuto alle ultime Europee proprio in questa regione. Dopo lunedì, semmai si riuscirà a far quadrato, l’attenzione sarà tutta rivolta a Palazzo Santa Lucia. Resta in piedi il nodo primarie con i vertici del Nazzareno che sarebbero propensi ad una soluzione immediata, unica e condivisa che eviti la prima consultazioni e punti tutto direttamente sull’attiva campagna elettorale. Anche perché non è ancora certa la struttura della coalizione, e le eventuali primarie per la scelta del candidato Governatore potrebbero e dovrebbero coinvolgere tutte le forze ed i movimenti in campo.

Andrea Pellegrino 

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