Pd: Alfieri, sollevata la questione morale. Sindaci, dimissioni dopo la decadenza

Scritto da , 23 aprile 2015
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di Andrea Pellegrino

Nel mentre il Pd cerca di trovare la quadra sulle liste, le prime candidature “eccellenti” nelle altre liste a sostegno di Vincenzo De Luca vengono fuori. E a differenza del partito democratico, l’ex sindaco di Salerno pare abbia rotto tutti gli schemi, archiviando completamente il codice etico. Tant’è che se la contestatissima candidatura del sindaco di Agropoli (approvata dalla silenziosa direzione Pd di Salerno) dovesse bloccarsi in assemblea regionale (convocata per domenica mattina a Napoli), Vincenzo De Luca potrebbe offrigli ospitalità in una delle due civiche. Su Alfieri, al di là dello stratagemma per superare i vincoli della legge elettorale, peserebbe il procedimento penale in corso e l’ipotesi di reato: ossia la corruzione. E numeri alla mano, pare che (sempre che l’assemblea si tenga) i salernitani – in tutto 50 – non siano in grado di contenere una eventuale estromissione del primo cittadino di Agropoli.

LO STRATAGEMMA DEI SINDACI

Intanto arriva una ulteriore mossa da parte dei primi cittadini aspiranti consiglieri regionali. Nonostante l’impegno delle dimissioni formalizzato con il segretario provinciale del Pd Nicola Landolfi, pare che non abbiano alcuna intenzione di abbandonare l’iter della decadenza. Sia a Giffoni Valle Piana che ad Agropoli che a Fisciano, i consigli comunali saranno chiamati nei prossimi giorni ad esaminare le cause di incompatibilità mosse dai rispettivi sindaci. Nulla ancora di ufficiale sulle dimissioni.

IL CASO DELLE LISTE CIVICHE

Ma mentre il Pd decide, De Luca provvede a formare le sue liste, pescando soprattutto nel centrodestra. Con lui ci sarà Tommaso Barbato – che nel collegio napoletano – sarà in campo con “Campania Libera”. Ancora il consigliere regionale Paola Raia, un tempo promotrice di Forza Campania, ha già installato i suoi 6×3 con il logo “Mai più ultimi”, segno che questa volta sarà candidata in una delle civiche di Vincenzo De Luca. E non solo. In uscita dalla squadra di Caldoro c’è anche Franco Malvano, l’ex questore di Napoli e già candidato sindaco per Palazzo San Giacomo (per il centrodestra) pronto per una candidatura con De Luca. Schierato ufficialmente è anche il già rettore rettore Raimondo Pasquino. Ma il presidente del Consiglio comunale di Napoli pare non sia candidato. Per lui ci sarebbe un incarico più prestigioso: la vicepresidenza della giunta regionale, nel caso di vittoria di De Luca. A Salerno, invece, il tutto dipenderà da cosa si deciderà in assemblea regionale. Se Alfieri sarà estromesso i giochi si riapriranno in Campania Libera, dove attualmente sono in campo l’uscente Enrico Coscioni e l’ex assessore Nello Fiore. Ma qui vorrebbe trovare spazio anche l’assessore comunale alla mobilità Luca Cascone. Ancora deve sciogliere la riserva, invece, il sindaco di Pollica, Stefano Pisani, mentre la fascia tricolore che ci sarà per cento in Campania Libera è quella indossata da Eros Lamaida. Sicura la candidatura della cavese Monica Bisogno mentre s’attende il via libera di Anna Ferrazzano. Inoltre pare che sia ritornata alla carica anche Vilma Fezza, ex mastelliana ed ex consigliere comunale di Salerno. Quanto, invece, alla formazione “De Luca presidente”, c’è il disco verde di Andrea Volpe, figlio di Mimmo, sindaco di Bellizzi. Ancora cerca la riconferma l’uscente Dario Barbirotti. In lista l’ex consigliere regionale Giuseppe Manzo (già sindaco di Nocera Superiore) e l’avvocato Antonella Tramontano

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