Pd: «Non ci saranno cosentiniani»

Scritto da , 16 aprile 2015
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di Andrea Pellegrino Entro fine settimana Nicola Landolfi chiuderà la lista del Partito democratico, che lunedì passerà al vaglio della direzione provinciale per poi essere trasferita a Napoli per il via libera definitiva. Ma fino ad allora c’è da risolvere il problema sindaci. O più in particolare il problema Alfieri che sarebbe ritornato a Salerno, dopo l’incontro con Lorenzo Guerini, senza una soluzione sul suo complesso caso. Insomma a quanto pare il Nazareno non vorrebbe il sindaco – quasi decaduto nonché imputato per corruzione – nella lista del Partito democratico. Un alt arrivato anche alla segreteria di via Manzo. Tant’è che lo stesso Nicola Landolfi (in una intervista a Telecolore) ha dichiarato: «Sentirò la Tartaglione (segreteria regionale del Pd, ndr) ed il vicesegretario nazionale Guerini per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. Siamo nella fase conclusiva per la composizione della lista ed è inutile inserire candidati che rischiano poi di essere esclusi dai livelli superiori. Per questo chiederò un approfondimento, chiarendo che è nostra intenzione avere Franco Alfieri nella lista del Partito democratico». A Napoli, intanto, ribadiscono la necessità di “liste pulite” ma anche di una coalizione che non accolga esponenti del centrodestra, con particolare riferimento ai cosentiniani. «Il Partito democratico è impegnato in queste settimane a compilare le liste per le prossime elezioni nella massima trasparenza. Abbiamo dato una risposta netta e chiara sulla presunta partecipazione dei cosentiniani nelle nostre liste: non ci saranno», afferma Assunta Tartaglione che dice ancora: «Ora stiamo facendo ogni necessario controllo sulla composizione delle liste – aggiunge – abbiamo avviato, come già chiarito in una nota congiunta con il vicesegretario nazionale Guerini, ogni verifica affinché siano candidate persone perbene e capaci di raccogliere quella istanza di cambiamento che proviene dalla società campana. La legalità per noi è un valore che vogliamo far valere attraverso le nostre azioni e non solo attraverso le parole». Tartaglione prosegue: «Così come le primarie per il candidato presidente si sono svolte sotto l’occhio di tutti nella massima trasparenza e legalità con una grande partecipazione di militanti e cittadini, altrettanto sarà fatto nella composizione delle liste nei prossimi giorni. In tal senso l’arrivo sabato del premier Renzi sarà di ulteriore stimolo a far bene per il cambiamento della Campania». Sulla composizione della coalizione che sarà a sostegno della candidatura alla presidenza della Regione Campania di Vincenzo De Luca, non c’è nessuna notizia. A quanto pare è da più di un mese che non si riuniscono i segretari regionali delle forze politiche che dovrebbero comporre la coalizione. Così al momento ognuno camminerebbe per conto suo, con l’incertezza legata al numero delle liste ed alle stesse candidature. Si dice, infatti, che oltre Campania civica (composta da Scelta civica oltre che da altri esponenti del centrodestra), in campo ci dovrebbe essere anche la lista Centro democratico. Scelta Civica, dalla sua, respinge le accuse sollevate su eventuali candidature provenienti dalle fila del centrodestra: «Il partito – dicono – continuerà ad adottare, così come è stato dalla propria fondazione, un severissimo codice etico come filtro per le proprie candidature, a tutti i livelli. Scelta Civica sarà presente nella prossima competizione elettorale regionale con propri candidati, espressione significativa della società civile, e si impegnerà alla definizione di un accordo politico-programmatico con altre forze politiche – socialisti, repubblicani, liberali – che vorranno condividere un processo di rinnovamento e di discontinuità nella politica campana. Questi i fatti. Questo il progetto a cui si lavora». Quasi pronta, infine, nel salernitano la lista Idv. All’appello mancherebbero solo le quote rosa. In campo con l’Italia dei Valori ci saranno Fiorillo (segretario provinciale del partito), l’ex consigliere provinciale Guadagno, Cavallone, Milone, Procida e l’ex assessore di Scafati Espedito Di Marino.

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