Paura in spiaggia: ago trapassa la ciabatta e punge una bimba

Scritto da , 18 Agosto 2015
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Ha trapassato la ciabatta di gomma e si è conficcato nel suo piccolo piede. Un ago, di quelli che nessuno vorrebbe mai trovare sul proprio cammino, soprattutto se si è in spiaggia e si sta passeggiando tranquillamente. Un ago che si presume provenga da una siringa usata da un tossicodipendente e poi lasciata sull’arenile. Spiagge salernitane alla mercé di tutti e senza un minimo di pulizia e di manutenzione: tutto questo è costato un drammatico e preoccupante “viaggio” presso l’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona ad una bambina di 8 anni, in vacanza a Salerno con la famiglia. I sanitari dell’azienda ospedaliera hanno constatato come alla piccola fossero già stati somministrati i vaccini contro contro l’epatite b ed il tetano, per cui non si è resa necessaria alcuna profilassi, mentre per quanto concerne l’ipotesi di contrazione del virus dell’epatite C, la bambina dovrà essere sottoposta a controlli trimestrali che la scongiurino definitivamente. A denunciare l’accaduto è stato lo zio della piccola, che sul gruppo Facebook di cittadinanza attiva “Figli delle chiancarelle” ha pubblicato tanto la foto della ciabatta trapassata dall’ago, quanto quella del referto medico. La piccola, è stata punta dall’ago di una siringa che si è infilato sotto la sua ciabattina mentre faceva una passeggiata lungo la spiaggia libera antistante al Grand Hotel Salerno. La bambina, in vacanza con la sua famiglia, era al mare con i genitori in uno degli stabilimenti privati del Lungomare Tafuri. Dopo essersi allontanata per passeggiare sulla battigia è stata protagonista del triste episodio. Trasportata in ospedale dai parenti spaventati, ha ricevuto le dovute cure mediche del caso, con la raccomandazione di effettuare – a cadenza trimestrale – il test per l’epatite C. Ma, a quanto pare, fortunatamente la bambina sta bene seppur sotto choc. Intanto esplode la rabbia non solo dei familiari della ragazzina ma anche dei tanti cittadini che da tempo denunciano lo stato di degrado degli arenili cittadini. “Personalmente non polemizzo sull’accaduto ma da comune cittadino penso che una città davvero migliore dovrebbe partire dalle cose semplici. Una volta garantite queste si può passare a pensare ad altro” – spiega tra i commenti uno dei parenti della bambina, sul social network. Non è il primo, quindi, e non sarà l’ultimo episodio, se i dovuti provvedimenti tarderanno ad arrivare e la situazione delle spiagge pubbliche salernitane continuerà ad essere pericolosa. Il tutto nell’indifferenza dell’amministrazione e nell’inciviltà di molti salernitani e non. Brigida Vicinanza

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