Patto sforato: il primo a saltare è il comandante della polizia provinciale Recchimuzzi

Scritto da , 14 maggio 2013

La prima conseguenza dello sforamento del patto di stabilità si è materializzata. Nonostante le rassicurazioni o le soluzioni immaginate nelle ultime settimane, le sanzioni (per il mancato raggiungimento dell’obiettivo) non risparmieranno Palazzo Sant’Agostino. Così, la giunta del presidente Antonio Iannone ha dovuto interrompere il rapporto di collaborazione (era un comando) con il luogotenente Giuseppe Recchimuzzi, incaricato della guida della polizia provinciale. L’ex numero uno del Noe di Salerno, dunque, ritornerà in servizio presso l’Arma dei carabinieri. Seppur da Palazzo Sant’Agostino c’è la volontà di “approfondire la problematica” che, tra l’altro, riguarda anche l’altro personale di staff e con contratti di collaborazione a termine. Tra cui proprio i comandi, così come si evince nell’ultima delibera di giunta provinciale. Nell’atto, infatti, si legge: «La Provincia di Salerno non ha rispettato il patto di stabilità per l’anno 2012. Tale violazione assoggetta l’ente ad un rigoroso regime sanzionatorio in materia di personale e che il comando è ormai considerato alla stregua di una assunzione a tempo determinato e come tale suscettibile di cessazione per effetto del regime sanzionatorio».

 

14 maggio 2013

Consiglia