Pastore 85enne abusava delle fedeli Accusato di violenza e riduzione in schiavitù

Scritto da , 23 aprile 2018
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Dal 1999 al 2016, un pastore evangelico di origini salernitane avrebbe abusato sessualmente e ridotto in schiavitù delle donne – almeno sei – alcune delle quali, a quanto sembra, all’epoca dei fatti ancora minorenni. Chi non acconsentiva alle sue richieste morbose sarebbe precipitato nel peccato. La notizia, riportata da irpinianews, ha fatto in queste ore il giro del web ed ha lasciato tutti sconcertati e con un senso di profonda amarezza. L’incubo per alcune fedeli incappate in questa rete di inganni e violenze si è materializzato nella piccola comunità di Sant’Andrea di Conza. Il tutto è partito dalla denuncia di una delle vittime, una donna fedele alla chiesa evangelica, che avrebbe subito violenza dall’uomo dietro minaccia di una ritorsione di tipo religioso, un ricatto nel quale è precipitata anche la figlia 16enne della donna. Con loro sarebbero coinvolte molte altre donne della comunità che, nelle denunce raccolte dai Carabinieri dalle dirette interessate, hanno raccontato anche di “regole” da rispettare come l’obbligo di indossare la gonna e di frequentare solo gli appartenenti alla comunità, oppure il divieto di guardare la tv o anche di studiare o lavorare. La Procura della Repubblica di Napoli ha disposto l’imputazione coatta nei confronti del pastore oggi 85enne: il reato, oltre a quello di violenza sessuale, è di riduzione in schiavitù.

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