Pastena alza la voce: «Illuminate anche noi»

Scritto da , 11 dicembre 2014
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La zona orientale è sempre stata trattata come la Cenerentola della città. Lontana dalla ribalta e visibilità delle luci che in questo periodo stanno attirando presenze dalle zone limitrofe e regioni vicine. Diverse le opinioni dei vari commercianti del quartiere Pastena. Anna Liambo della nota pescheria “L’Ippocampo” di via Madonna di Fatima sottolinea tutte le spese a carico degli stessi commercianti per le “luci fai da te”: “A parte che la corrente elettrica è a nostro carico – afferma la titolare – “L’illuminazione comunale, infatti, non funziona qui ma, poi, per dare quel tocco in più al nostro esercizio commerciale in questo periodo di festa abbiamo installato una scenografia di luci a nostre spese altrimenti staremo completamente al buio in questa strada. Noi qui sopravviviamo, non viviamo. Eppure siamo in regola con tutto, paghiamo le tasse. Qui abbiamo anche dei diritti non solo dei doveri e c’è da dire che né Villa Carrara né il Parco del Mercatello vengono adeguatamente valorizzati: se venisse installata qualche luce anche lì, un po’ più di movimento ci sarebbe anche nel nostro quartiere”. Per la titolare del negozio di fiori “Il tulipano nero”, “nei giorni di festa questa strada è una desolazione e diventa anche una zona a rischio poiché è priva di vigilanza: la sera si vedono facce poco raccomandabili, si è costretti a chiudersi dentro”. La soluzione, secondo la commerciante, sarebbe quella di “animare la zona con qualche bel mercatino natalizio o qualche altra attrazione. Sarebbe tutt’altra cosa”. Rosario Di Domenico della nota piadineria “I Love Piadina” di via lungomare Colombo (tratto che come fanno notare lo stesso Rosario e altri cittadini soffre del frenetico transito delle navette che sfrecciano troppo velocemente anche nei punti dove si trovano le striscie pedonali, nda) espone ottime soluzioni: “Credo che l’iniziativa voluta dal sindaco per la città sia ottima. Va solo organizzata meglio poiché qui nella zona orientale il Natale non si respira; i turisti finiscono per non vedere la città ma solo il centro. Io proporrei di limitare il transito dei pullman dei turisti in città per risolvere il problema della viabilità e confusione in modo che anche i residenti possano godersi la propria passeggiata domenicale; creare una card d’ingresso per i turisti dietro corresponsione di modico contributo economico, con annessi depliant dei locali gastronomici e notturni e di tutte le attività commerciali della zona sia ovest che est della città con eventuali pacchetti di offerte che eventualmente i diversi commercianti potrebbero attuare sui propri prodotti e servizi”. Ma secondo il propositivo esercente, le stesse luminarie dovrebbero e potrebbero essere prodotte a Salerno. “Perché non far progettare, far costruire le luminarie natalizie da architetti e artigiani locali, in modo che gli stessi possano essere conosciuti anche in Italia? Tutto ciò contribuirebbe a far girare l’economia locale, farebbe bilancio, oppure si potrebbe mettere qualche attrazione anche qui. Noi commercianti proponiamo qualche suggerimento per migliorare la situazione anche qui in periferia. Colgo l’occasione quindi per invitare con piacere il sindaco Vincenzo De Luca a gustare le nostre specialità romagnole presso la nostra piadineria per constatare da vicino quanto detto”.

Anna Santimone

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