Partoriente salernitana rischia la vita, salvati lei e il bimbo

Scritto da , 16 aprile 2016
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La signora Saggese Veronica di anni 33,impiegata ,coniugata con Gabriele Napoli di 32 anni,imprenditore, da Mercato San Severino, primigravida alla 34° settimana,fu ricoverata in data 1° febbraio 2016 nel Reparto di “ Gravidanza a rischio” diretto dal dottore Raffaele Petta con diagnosi di “ Emiparesi al lato dx. in primigravida alla 34° settimana”.

Sottoposta immediatamente a Risonanza Magnetica fu diagnosticata una gravissima e rarissima patologia con distruzione della seconda vertebra cervicale, dislocazione anteriore e rotazione della prima vertebra cervicale; il dente dell’epistrofeo era dislocato in avanti ed in basso comprimendo il midollo che appariva inginocchiato.

Tale quadro può portare,anche con un minimo movimento del collo,a morte improvvisa per lesione dei centri bulbari respiratori come avviene nella morte per impiccaggione.

Le vertebre cervicali furono stabilizzate con l’applicazione di un collare Philadelphia e prontamente fu eseguito un taglio cesareo con la nascita di uno splendido bimbo,Raffaele ,del peso di Kg. 2.490.

L’equipe chirurgica era guidata dal Primario del Reparto di “ Gravidanza a rischio” dr. Raffaele Petta,coadiuvato dal dr. Carlo De Rosa e dall’Ostetrica Carolina De Prisco.L’anestesia fu condotta dalla dr.ssa Ida Oppido.Il bimbo fu assistito dai dottori Francesco Ciccullo ed Antonio Criscuolo del reparto di Neonatologia diretto dalla dottoressa Graziella Corbo.

La paziente fu trasferita in Rianimazione ed operata dai Neurochirurghi in data 5 febbraio con un intervento durato più di cinque ore , che prevedeva la rimozione della vertebra malata e stabilizzazione della colonna cervicale con protesi metallica.

Per sopraggiunte problematiche respiratorie rientrava in Rianimazione il 12 febbraio u.s.,sottoposta a tracheotomia per poi essere ritrasferita in Neurochirurgia in data 19 febbraio u.s. con la prescrizione di eseguire successivi accertamenti per approfondire la natura della lesione.

La paziente è stata dimessa in data 5 marzo ed ,una volta a casa , ha potuto abbracciare il piccolo Raffaele .

“ Questi risultati sono possibili grazie alla sinergica collaborazione del Reparto di “ Gravidanza a rischio “ ed con altri Reparti. In questa occasione debbo ringraziare il Commissario , Avvocato Nicola Cantone ed il Coordinatore della Sanità della Regione Campania,dottore Enrico Coscioni che comunque hanno consentito la sopravvivenza della Struttura della “ Gravidanza a rischio” in un momento di brusca e drammatica riduzione dei posti letto nei Reparti di Maternita’ richiesto dal Governo Nazionale” afferma il dottore Raffaele Petta, Primario del Reparto di “ Gravidanza a rischio”.

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