Parco del Mercatello, De Luca all’attacco: «Mi è venuto mal di fegato»

di Erika Noschese

«Circa una settimana fa sono passato per il parco del Mercatello e mi è venuto il male di fegato». Non usa mezzi termini il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca per descrivere lo stato di abbandono e degrado in cui versa il parco del Mercatello, quello che – almeno fino a qualche anno fa – era il polmone verde della zona orientale, uno dei più grandi per la città capoluogo. «Ho trovato macchine parcheggiate dentro, macchine rimosse dal carroattrezzi», ha detto il presidente della Campania secondo cui è necessario fare un intervento di riqualificazione totale del parco del Mercatello perché «deve ridiventare un gioiello, una bomboniera perché quello è stato uno dei più grandi interventi di riqualificazione urbana che ha riammagliato grandi quartieri popolari come Mariconda, Mercatello, quartiere Europa e quartiere Italia. Dobbiamo riportarlo al vecchio splendore ma sono convinto che lo faremo». Intanto, proprio nei giorni scorsi la Regione Campania ha destinato circa 5 milioni di euro al Parco del Mercatello per permettere all’amministrazione comunale di procedere con i lavori di riqualificazione e restituire alla città il grande polmone verde. De Luca ha puntato poi l’attenzione sul ripascimento che interessa tutto il litorale salernitano, bloccato dopo il ricorso al Tar presentato da una ditta napoletana contro la Rcm Costruzioni dei Fratelli Rainone. I lavori, infatti, sono bloccati fino al prossimo 5 febbraio giorno in cui è stata fissata l’udienza. Per quanto riguarda il ripascimento, ha spiegato De Luca, «c’è stato l’immancabile ricorso al Tar ma, mese prima o mese dopo, arriveremo anche lì al risultato». Il governatore ha spiegato che in pochi mesi si potrà procedere con il ripascimento fino alla zona del Polo Nautico a Pastena e successivamente, nel giro di un anno e mezzo, rifare la spiaggia del lungomare cittadino fino al Santa Teresa. «Provate ad immaginare una spiaggia di 100 metri davanti al lungomare di Salerno, spostando la scogliera 100 metri più a largo. Questo significa rilanciare l’economia della balneazione, un’economia turistica nel periodo estivo – ha detto il presidente – Noi oggi viviamo un paradosso: in una città di mare, il picco di turisti ce l’abbiamo nel periodo invernale, dobbiamo fare lo stesso in estate».