“Palestre chiuse? Eppure abbiamo sempre rispettato le norme imposte”

Scritto da , 6 Novembre 2020
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«Il Dpcm dello scorso 25 ottobre lascia perplessi e riempie di domande, senza trovar risposte e spiegazioni». A dichiararlo è Luigi Raffaele Di Maio, maestro di karate salernitano, uno tra i tanti operatori sportivi colpiti dal penultimo decreto presentato dal Governo Conte che, di fatto, ha bloccato qualsiasi disciplina non agonistica: «Parlo, in special modo, in riferimento al settore sportivo, mortificato, ancora una volta, nel suo insieme e senza motivo alcuno. Ma non è il solo ad uscirne, ancora una volta, “con le ossa rotte”. Gli errori sono stati tanti, ma adesso, inutile rimuginarci sopra, il danno è fatto! Grave! Irrimediabile! Anche alla luce della nuova impennata virale. Ma qualche sottolineatura razionale, a mio modesto parere, è dovuta. Si crede che nessun essere umano italiano e non solo, non abbia semplice esperienza di vita vissuta e privata che, non annoveri la conoscenza dei trasporti pubblici, della sanità, delle scuole, dei tribunali e quant’altro. Quindi, nel recente passato, con onestà, non ci si spiega come mai si è spinto, ad esempio, sull’apertura delle scuole, senza rendersi conto o, forse senza sapere, che vi erano delle valutazioni oggettive da tener da conto per i trasporti?

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