Palazzo Santa Lucia, AAA cercasi soldi per pagare Franco Alfieri

Scritto da , 4 luglio 2017
di Andrea Pellegrino
Da ieri Franco Alfieri sta ricevendo gli auguri di buon lavoro per il nuovo incarico a Palazzo Santa Lucia. Per l’ex sindaco di Agropoli la nomina a capo della segreteria politica di Vincenzo De Luca sarebbe cosa fatta. Insomma mancherebbe solo l’ufficialità. Ed infatti, così dovrebbe essere. Negli uffici presidenziali i primi documenti sarebbero stati già predisposti ma mancherebbero le coperture finanziarie. D’altronde si tratterebbe di un incarico da oltre 100mila euro all’anno e l’ufficio di staff per il 2017 avrebbe già consumato tutte le richieste. Ed ancora l’incarico di capostaff non potrebbe essere, per legge, a titolo gratuito. Insomma da più di 24 ore si studia la soluzione per l’ufficializzazione della nomina di Franco Alfieri, evitando così crisi diplomatiche ai massimi livelli.
Comunque Alfieri manterrebbe anche le deleghe all’agricoltura, caccia e pesca, già attribuite qualche mese fa con la nomina a consigliere politico del presidente. Dunque, se si dovesse concretizzare l’incarico (bis) retribuito, Franco Alfieri sarebbe un capo staff con deleghe e con un peso politico di gran lunga superiore ai suoi sfortunati predecessori.
Inoltre, a differenza di Mastursi e Buonaiuto, Alfieri non sarebbe un deluchiano di ferro. Anzi potrebbe rivelarsi, sempre che non lo sia già, una vera e propria spina nel fianco per il governatore, ora costretto a saldare il conto, dopo i successi che l’ex primo cittadino di Agropoli ha incassato nel suo paese, a Capaccio Paestum, a Rutino e Camerota. Il tutto, nei giorni in cui franava il sistema deluchiano nel comune di Capaccio ed in quello di Mercato San Severino.
Un’arma a doppio taglio per entrambi, con Alfieri, in particolare, che dovrà superare indenne i prossimi mesi per poi tentare l’attesa scalata romana. Sempre che Vincenzo De Luca non gli lanci qualche tiro mancino come quello all’Hotel Ramada, dove Alfieri, suo malgrado, ha conquistato il titolo nazionale di “Re delle fritture”. La convivenza, annunciano in molti, sarà dura, con tanto di fuoco amico puntato. Si dice, infatti, che i deluchiani salernitani emigrati a San Lucia, non stiano brindando all’arrivo del conterraneo Alfieri. Anzi, probabilmente, il contrario.
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