Pagani. Tresca amorosa tra badante e “padrone”. Lei a processo per estorsione

Scritto da , 18 luglio 2015

PAGANI. Avrebbe tentato di estorcere poche centinaia di euro a un imprenditore paganese dove lavorava come badante per non rilevare alla moglie la loro tresca amorosa. E per aiutarsi, oltre all’arte della seduzione, l’avvenente collaboratrice familiare avrebbe indotto l’uomo a bere alcolici. Con l’accusa di tentata estorsione è stata rinviata a giudizio una 38enne rumena, denunciata dal suo ex datore di lavoro e dalla moglie. I fatti risalgono a un periodo compreso tra il 2008 e il 2009, quando lei aveva 32 anni e il suo datore di lavoro una ventina di più. La donna era entrata in casa per fare la badante ma con il proprietario dell’abitazione era nato qualcosa che andava ben oltre il normale rapporto di dipendenza. L’avvocato Fabio Carusone, legale della donna, ha eseguito alcune indagini difensive dalla quale emergerebbero che, nonostante la denuncia, i due amanti si sarebbero continuati ad incontrare clandestinamente in un noto albergo di Nocera Inferiore, fino al 2013. Il processo dovrà appurare se la donna, che al momento pare non si trovi in zona, effettivamente abbia tentato di estorcere denaro o quella a sua carico sia una denuncia per mantenere la pace familiare.

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