Pagani. Rifiuti: alti i costi… come i cumuli di immondizia

Scritto da , 1 luglio 2015

Pagani. “Sin dalla nostra costituzione, abbiamo sempre cercato di informare i cittadini sulle diverse problematiche che attanagliano il nostro splendido territorio, mortificato quotidianamente da scelte inique e senza nessuna forma di competenza tecnica”. Comincia così la nota firmata da Nello Califano dell’associazione Progetto Comune che da giorni sta facendo luce sulla delicata vicenda rifiuti in città. “Abbiamo atteso quasi un anno dall’adozione del Piano Finanziario varato dalla amministrazione Bottone in materia rifiuti- si legge – nella speranza che qualcosa cambiasse in meglio per la nostra città e per i nostri cittadini. Ad analizzare il documento punto per punto, sembra di trovarsi di fronte alla città ideale, peccato che nulla di quanto votato sia stato finora minimanente realizzato. E pensare che da quei risultati viene determinata la tariffa TARI che i cittadini devono pagare per poi affogare nei rifiuti, come nel caso di via Taurano, dove l’immondizia si accumula senza che nessuno si sia preoccupato di rimuoverla, nonostante le rassicurazioni dell’ente comunale e dello stesso Consorzio di Bacino Sa1. Bene ha fatto allora Emilio Toscano a parlare di truffa perché di tale cosa si tratta. Al di là che crediamo che la soglia del 65% di raccolta differenziata, così come indicato nel Piano, non sia mai stata raggiunta al 31 dicembre 2014, ci sono dei punti che l’amministrazione deve necessariamente chiarire. A partire dalla delibera di giunta che impegna 10 mila euro per la campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata. Perché deve essere l’Ente comunale e quindi i cittadini a sborsare questi soldi? Non dovrebbe essere già previsto nel contratto tra Comune e Consorzio l’impegno, da parte di quest’ultimo, nel promuovere la raccolta differenziata così come avviene in altri comuni? Se magari l’Ente ci mostrasse il contratto con il Consorzio tutto sarebbe più chiaro. Altro punto dolente, la pulizia delle strade. Nel Piano adottato dal Comune, si parla di spazzamento manuale e meccanizzato delle strade secondo una precisa tabella. In particolare, il servizio prevede la pulizia delle strade, piazze e spazi pubblici, incluso la pulizia e il ritiro di quanto depositato nei cestini pubblici, la disinfezione delle aree mercatali e di quelle che, in via straordinaria, vengono utilizzate per eventi particolari quali fiere, sagre, manifestazioni o avvenimenti vari e il diserbo stradale, consistente nell’estirpazione delle erbe infestanti che nascono spontaneamente nei giunti dei cordoli dei marciapiedi, lungo i bordi dei marciapiedi e delle aiuole e sulle zanelle stradali. Bene, basta fare un giro per una qualsiasi strada per rendersi conto che nulla di questo è realizzato. Addirittura, il Piano prevede, nel periodo estivo, il lavaggio mattutino delle strade per prevenire fenomeni di putrescibilità di sostanze organiche abbandonate sugli spazi pubblici e per ridurre il fenomeno delle polveri nell’aria che però fino ad ora non si è mai visto. Ancora, sullo spazzamento delle strade il Piano adottato dal Comune si è superato. Per alcune strade, quelle cioè che insistono nel centro città, è stato previsto un intervento di spazzamento misto cioè meccanico e manuale 6 giorni su 7 mentre per le strade a carattere extraurbano un intervento 15/30.  Ma c’è di più. Nel Piano si può leggere: “con cadenza semestrale e ogni qualvolta sarà richiesto dal Comune, la ditta appaltatrice dovrà provvedere alla pulizia ed all’espurgo delle caditoie stradali e dei pozzetti sottostanti, nonché alla disostruzione completa dei condotti di collegamento alla fognatura principale”. E pensare che questo rappresenta il problema principale degli allagamenti in città durante le piogge. Un quadro desolante, dunque, dove a pagare sono sempre i cittadini paganesi.

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