Pagani, la replica di Toscano a Gambino sulla vicenda “Manzoni”

Scritto da , 18 ottobre 2016
emilio toscano

<< E’ legittimo e comprensibile che qualcuno esprima, come tanti, la sua opinione in merito alla delicata vicenda dell’ Istituto Scolastico Manzoni – così Emilio Toscano dopo la nota di Gambino –  che, in questo momento, costringe i bimbi al difficoltoso regime dei doppi turni scolastici ma, talvolta più che un invito alla risoluzione del problema, sembra giungere la palese e comprensibile espressione di risentimento rispetto ad una struttura ad Egli familiare. Avremmo auspicato che, dall’ alto del suo ruolo di consigliere regionale e da ex amministratore della nostra città, si fosse preoccupato di spiegare con rigore quanti e quali interventi strutturali e di manutenzione furono predisposti per il plesso Manzoni al tempo della propria decennale attività amministrativa ed avesse, inoltre dimostrato per la serenità di tutti, che nessuna interferenza ha avuto sulla staticità della struttura scolastica, la costruzione di un parcheggio sotterraneo. Ed invece si preferisce puntualmente adottare la logica semplicistica di spiegare ciò che dovrebbero fare “gli altri” sfuggendo dal rendere conto di ciò che, al tempo, “fù fatto o si sarebbe dovuto fare” per rendere anche l’edificio scolastico Manzoni in linea con le esigenze dei più piccoli, sotto ogni aspetto. La gestione commissariale, molto spesso “utilizzata” come parafulmine, è il naturale effetto del quale, ci auguriamo, ben conosca la causa. Rispetto alla tristezza di quel momento, pertanto, sarebbe stato più esemplare il silenzio. Duole, dunque, dover trarre quale unica conclusione quella che l’ ennesimo sfogo di qualche consigliere regionale di opposizione, è soltanto l’ odierno caso di verità raccontata, nel modo più convenevole. Ma, fiduciosi, attendiamo che si trovi il tempo e la possibilità di documentare il proprio operato a tal riguardo, in quei tempi. Solo allora potremmo prestare più attenzione al soliloquio che di tanto in tanto appare; lo stesso monologo di cui, in un momento successivo, potrà servirsi per “sciogliere la riserva” circa la sua nuova collocazione politica in virtù delle recentissime manovre che interessano il suo partito e delle quali, forse, non riesce a tenerne il passo. Esse, infatti, rendono comprensibile persino l’atteggiamento “grillino” che ultimamente lo caratterizza. Lasci, però, che sia garantita prima una adeguata sistemazione ai bimbi in una scuola idonea, sicura e funzionale e poi potremmo preoccuparci di garantire “una casa” politica a chi, forse, ne necessita>>

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