Pagani. Gambino contro il sindaco: «Dimettetevi». E poi rivoluzione Fdi e isola D'Onofrio - Le Cronache
Agro Nocerino Sarnese

Pagani. Gambino contro il sindaco: «Dimettetevi». E poi rivoluzione Fdi e isola D’Onofrio

Pagani. Gambino contro il sindaco: «Dimettetevi». E poi rivoluzione Fdi e isola D’Onofrio

Da le Cronache di oggi in edicola

PAGANI. “Amministratori devastanti che dovrebbero per il bene di questa città presentare le dimissioni”. E’ Alberico Gambino (nella foto), oggi consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ma per lungo tempo sindaco della città di Pagani, che senza mezzi termini lancia il suo invito all’attuale governo cittadino. “Solo piagnistei e immobilismo amministrativo,  non vedo null’altro”. Decide di non usare il guanto di velluto l’ex primo cittadino e con “poca moderazione”, manda un messaggio chiaro e deciso al sindaco Salvatore Bottone. “Sono e siamo, come gruppo politico, l’unica opposizione a quersta amministrazione dalla quale, sia chiaro, siamo molto distinti, ma soprattutto molto, ma molto distanti”. Per Gambino il tempo è giunto. Una questione questa, come ha sottolineato più volte, di natura personale, ma che invade la città di Pagani a causa di “un sindaco part time”. “Non sogna per questa città, forse perchè non la ama. Non se ne prende cura. Quindi è il caso di ridare mandato agli elettori. Si mettessero da parte lui e Donato. Ormai è chiaro a tutti che il presidente del consiglio è parte integrante di questa amministrazione devastante”.
La scelta di venir fuori oggi, ed in questo modo, la chiarisce nella conferenza stampa di presentazione del nuovo “organigramma” di Fratelli d’Italia. Tutto parte dai conti. Quei conti che non tornano. Quei conti, per i quali ancora una volta la corte dei conti chiede chiarimenti. “Mi hanno stancato – aggiunge Gambino. Ogni cosa sono debiti di Gambino, sono movimentazioni finanziarie di Gambino. Leggessero bene le carte. E poi, parliamoci chiaro, quando io amministravo lui dove era? Io lo ricordo presidente del consiglio prima, vicesindaco poi, ed infine sindaco facente funzioni. Oggi si lamenta della sua stessa coalizione – incalza il consigliere regionale – per le richieste che avanzano, in merito alla giunta. Ma non era quello che faceva lui con me? Lo ha forse rimosso? Era una continua richiesta di “visibilità”. Ma a differenza sua, il sottoscritto, non si è mai fatto bloccare rispetto all’azione amministrativa. Se un errore ho commesso, è stato quello di lasciarlo al suo posto”. Poi, la posizione in consiglio. “Deve essere chiaro a tutti. Noi siamo netta opposizione e non minoranza di questa amministrazione. Questo binomio Bottone – Donato è devastante per tutta la comunità che ha bisogno di altro e non di persone mediocri”.

 

La rivoluzione nel partito

PAGANI. “Amministratori devastanti che dovrebbero per il bene di questa città presentare le dimissioni”. E’ Alberico Gambino (nella foto), oggi consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ma per lungo tempo sindaco della città di Pagani, che senza mezzi termini lancia il suo invito all’attuale governo cittadino. “Solo piagnistei e immobilismo amministrativo,  non vedo null’altro”. Decide di non usare il guanto di velluto l’ex primo cittadino e con “poca moderazione”, manda un messaggio chiaro e deciso al sindaco Salvatore Bottone. “Sono e siamo, come gruppo politico, l’unica opposizione a quersta amministrazione dalla quale, sia chiaro, siamo molto distinti, ma soprattutto molto, ma molto distanti”. Per Gambino il tempo è giunto. Una questione questa, come ha sottolineato più volte, di natura personale, ma che invade la città di Pagani a causa di “un sindaco part time”. “Non sogna per questa città, forse perchè non la ama. Non se ne prende cura. Quindi è il caso di ridare mandato agli elettori. Si mettessero da parte lui e Donato. Ormai è chiaro a tutti che il presidente del consiglio è parte integrante di questa amministrazione devastante”.
La scelta di venir fuori oggi, ed in questo modo, la chiarisce nella conferenza stampa di presentazione del nuovo “organigramma” di Fratelli d’Italia. Tutto parte dai conti. Quei conti che non tornano. Quei conti, per i quali ancora una volta la corte dei conti chiede chiarimenti. “Mi hanno stancato – aggiunge Gambino. Ogni cosa sono debiti di Gambino, sono movimentazioni finanziarie di Gambino. Leggessero bene le carte. E poi, parliamoci chiaro, quando io amministravo lui dove era? Io lo ricordo presidente del consiglio prima, vicesindaco poi, ed infine sindaco facente funzioni. Oggi si lamenta della sua stessa coalizione – incalza il consigliere regionale – per le richieste che avanzano, in merito alla giunta. Ma non era quello che faceva lui con me? Lo ha forse rimosso? Era una continua richiesta di “visibilità”. Ma a differenza sua, il sottoscritto, non si è mai fatto bloccare rispetto all’azione amministrativa. Se un errore ho commesso, è stato quello di lasciarlo al suo posto”. Poi, la posizione in consiglio. “Deve essere chiaro a tutti. Noi siamo netta opposizione e non minoranza di questa amministrazione. Questo binomio Bottone – Donato è devastante per tutta la comunità che ha bisogno di altro e non di persone mediocri”.