Pagani. Estorsioni e minacce: chiesti complessivamente 12 anni di reclsuione per “Tore ‘o Niro”, “Pisiello” e Buonocore

Scritto da , 8 luglio 2015

PAGANI. Non fu tentato omicidio ma minacce. Il pm Vincenzo Montemurro, della Dda di Salerno chiede la derubricazione del reato imputato a  Salvatore De Maio (“Tore ‘o niro”) e Vincenzo Buonocore di Pagani e Vincenzo Pepe (detto “Pisiello”) di Nocera Inferiore, da tentato omicidio a carico del paganese Giuseppe Passariello a minacce. A De Maio sono imputati anche due tentativi di estorsione (uno a un noleggiatore di videogiochi di Pagani e un altro a un bar di Sant’Egidio del Monte Albino), uno dei quali in concorso con Pepe. Tutti i reati sono aggravarti dal cosiddetto articolo sette ossia l’aver agito per favorire un clan camorristico.  Il pm Montemurro ha chiesto la condanna a sei anni di reclusione di De Maio, a quattro di Pepe e a due anni di Buonocore.  Il presunto tentato omicidio sarebbe avvenuto nel dicembre 2010 a Pagani, quando un’auto avrebbe tentato di investire Passariello in quanto aveva denunciato per sequestro di persona alcuni presunti esponenti del clan Fezza-D’Auria Petrosino. Va ricordato che per questo sequestro di persona, gli imputati sono stati assolti, anche in appello, tant’è che l’avvocato  Giovanni Pantangelo, legale di De Maio, ha prodotto  la relativa sentenza per dimostrare l’inattendibilità di Passariello.  Il processo prosegue il 16 luglio prossimo.

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