Pagani. Condannato Salvatore Olivieri, fratello di “Peppe Saccone”

Scritto da , 18 marzo 2017

PAGANI. Il borsone nel calcetto nel gargage, il nipote si addossa le responsabilità per la droga e le armi contenute ma il trubunale ritiene che sia colpevole anche lo zio. Condannato a due anni e sei mesi direclusione il 57enne Salvatore Olivieri, fratello del più noto boss Giuseppe, “Peppe Saccone”, ucciso nella guerra di camorra degli anni Novanta.
Il 10 marzo del 2015, Salvatore Olivieri e l’allora 21enne nipote Aniello D’Auria, entrambi di Pagani, furono fermati dalla squadra mobile. In un’officina-deposito già alla “Lamia”, tra via Matteotti e via Amendola fu rinvenuto un borsone all’interno del quale erano custodite due pistole tipo revolver, una cali­ bro 357 e l’altra calibro otto, circa 600 cartucce di vario ca­ libro, un caricatore per mitra- glietta completo di cartucce, un caricatore per pistola 7.65, un coltello a serramanico ed un silenziatore per pistola di fabbricazione artigianale. In un’abitazione, inoltre, furono trovatio circa 100 grammi di cocaina, un bilan­cino di precisione, materiale per la lavorazione ed il confe­zionamento delle dosi. La responsabilità sarebbe dovuta ricadere tutta sul nipote ma i giudici non hannocreduto all’innocenza dichiarata dello zio.

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