Pagani. Capaccioli fa sognare gli alunni del liceo Mangino con la sua lectio magistralis sulla Luna

Scritto da , 6 dicembre 2015

PAGANI. Successo per la presentazione del libro: “Alfonso Fresa, memorie di un astronomo”. Ieri mattina, al liceo scientifico di Pagani “Mangino” è stato presentato il testo, a cura di Antonio Pecoraro, presidente onorario dell’Arkeoclub Nuceria Alfaterna. Presenti anche il professor Michele Cirino, preside della scuola media “Fresa-Pascoli” di Nocera Superiore che, grazie al contributo della Petti, industrie conserviere, ha reso possibile la pubblicazione del testo. Con lui anche la docente Rosanna Ascione, responsabile del progetto scolastico.
Affascinante la lectio magistralis dal professor Massimo Capaccioli, ordinario di astrofisica presso l’università “Federico II” di Napoli e titolare di cattedra anche all’università statale di Zurigo. Nella lezione “Alla Luna” tenuta dall’astrofisico è stato rappresentato il satellite della terra oltre che dal punto di vista scientifico, anche da quello letterario attraverso la lettura di alcuni brani di Leopardi, Dante, Marquez, Shakespeare, per citarne solo alcuni.Durante la lezione ascoltato il preludio alla luna di Beethoven e mostrate alcune opere di Chagall o “la notte stellata” di Van Gogh. Pecoraro ha illustrato la figura di Fresa come astronomo,responsabile dell’osservatorio di Capodimonte e come appassionato di archeologia, mostrandol’articolo apparso sul Corriere della Sera del 1959 della scoperta fatta da Alfonso Fresa e dal fratello: l’anfiteatro romano di Nocera Superiore. La nostra cultura deve essere conosciuta, come ha ben spiegato da Matteo Miriano, presidente di Arkeoclub,che ha coinvolto gli alunni nella lettura di un brano tratto dal testo in cui veniva illustrata l’importanza dell’antica Nuceria Alfaterna e la grandezza del suo territorio. Pecoraro ha parlato anche del medico curante di Fresa,Luca Torre, illustre paganese che ai primi del ‘900’ curò anche Califano l’autore di“‘o surdat ‘nammurat”. Califano (originario di Sant’Egidio) per ringraziarlo delle cure gli dedicò una poesia sul tema dell’amicizia che è stata recitata da una alunna del liceo, che ha anche cantato il suo famoso brano, accompagnata alla pianola da un altro alunno. Entusiasta la preside del liceo Ezilda Pepe.
Floriana Coppola

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