Paganese riammessa, Trapani: “Ho avuto ragione io”

Scritto da , 1 Agosto 2015
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di Simone Perrotta

PAGANI. La Paganese vince la propria battaglia e parteciperà regolarmente al prossimo campionato di Lega Pro. Il Collegio di garanzia dello sport ha infatti accolto il ricorso del club azzurrostellato contro l’esclusione in prima battuta dello scorso 17 luglio. Il comunicato ufficiale è arrivato alle 13,30 e ha fatto esplodere di gioia i tifosi della Paganese, finalmente festanti dopo giorni di trepidante attesa caratterizzati dall’ansia e dalla paura di dover ricominciare dai dilettanti. Invece tutto tornerà come prima col club di Trapani in Lega Pro. Due i nodi che resistevano al pettine azzurrostellato, uno relativo all’ormai noto ritardo di due ore nella presentazione della documentazione necessaria per iscriversi alla Lega Pro e l’altro legato al concetto di “lite non temeraria” che avrebbe messo al riparo la Paganese da qualsiasi problema relativo alla rateizzazione del debito Irap. Raggiante il presidente azzurrostellato Raffaele Trapani che, anche quando sembrava impossibile per la Paganese vincere la propria battaglia legale, si era detto certo che le carte erano tutte in regola: “E’ una grande vittoria di questa società- esulta il numero uno azzurrostellato- oggi è come se avessimo vinto cinque o sei campionati. Avevo sempre detto che la Paganese meritava di essere iscritta alla Lega Pro e che non vi era motivo alcuno per escluderla. Oggi (ieri n.d.r.) è arrivata la conferma che avevo ragione. Ci ho sempre creduto perchè non sono un pazzo, se dicevo che eravamo in regola lo facevo perchè ero perfettamente conscio di ciò che dicevo. Sinceramente ciò che ci imputavano non era sufficiente ad estromettere una squadra, sia per quanto riguarda il problema della ‘lite non temeraria’ sia, soprattutto per il ritardo. Non è possibile non far iscrivere una società seria come la nostra per due ore di ritardo, e questo vale non solo per la Paganese. Per questo ero certo che alla fine avremmo avuto ragione e così è stato. Penso che oggi il Collegio di garanzia abbia fatto la cosa più giusta accogliendo il nostro ricorso”. Una vittoria anche personale per Trapani che in questi lunghissimi tredici giorni aveva dovuto incassare anche le accuse dell’ex presidente della Lega Pro, Mario Macalli: “Dispiace per quello che ha detto Macalli, lo conosco come una persona per bene. Non so perchè abbia detto quelle cose ma oggi non ha più senso parlarne”. Avrà senso eccome, invece, cominciare a parlare, dopo tante vicissitudini, di calcio giocato visto che il tempo stringe e c’è da allestire un’intera rosa e uno staff dirigenziale e tecnico: “Finora ovviamente pensavamo ad altro, adesso finalmente possiamo cominciare a lavorare su questo ed è bellissimo. D’Eboli? Non so ancora se resterà, ci incontreremo e decideremo assieme come sempre”.

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