Ore di attesa per l’insediamento per il commissario Sonia Caputo. Celano scrive al vice prefetto

Scritto da , 6 Agosto 2019
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di Erika Noschese

Dopo giorni di attese e rinvii al Comune di Salerno, ieri mattina, si è insediato il commissario per gli istituti di partecipazione Sonia Caputo. La dottoressa commercialista di Campagna ieri mattina, alle 9. è giunta a Palazzo di Città. Ad accoglierla, neanche a dirlo, nessuno: il sindaco Vincenzo Napoli atteso per le 10 si è presentato con diverse ore di ritardo. Solo verso le 11 il capostaff del primo cittadino Enzo Luciano ha accolto il commissario Caputo che, a causa dell’assenza di segretario generale del Comune e del dirigente comunale – entrambi in ferie, stando a quanto riferito da Palazzo di Città – si è insediata da sola, senza alcuna assistenza. «Mi sono insediata, ho protocollato e sono andata via», ha spiegato il commissario ad hoc nominato dal difensore civico regionale l’avvocato Giuseppe Fortunato. Alla Caputo spetta ora il comito stilare il regolamento per la partecipazione popolare alla “res pubblica” che dovrà poi essere approvato entro due mesi. A breve, la dottoressa Caputo dovrà presenziare anche alla commissione trasparenza presieduta dal consigliere comunale Antonio Cammarota che, già da diversi anni, chiedeva all’amministrazione comunale di procedere con il commissariamento degli istituti di partecipazione, salvo poi – in consiglio comunale- chiederne la sospensione fino al 15 settembre, lasso di tempo utile per approvare il regolamento già preparato e stilato. Intanto, il consigliere nonchè capogruppo di Forza Italia Roberto Celano ha richiesto l’intervento del vice prefetto vicario, Giuseppe Forlenza, «per informare la Prefettura dello sgarbo istituzionale e chiederne intervento». Dal canto suo Forlenza, nei limiti dei poteri demandati alla Prefettura, si è impegnato a richiamare l’Amministrazione al rispetto ed al garbo Istituzionale sempre dovuto. «Anche stamane (ieri per chi legge ndr)l’Amministrazione comunale di “famiglia” ha palesato intolleranza per il rispetto delle regole e delle norme. Inaccettabile è, infatti, l’ostracismo ancora una volta manifestato nei confronti del commissario ad acta giustamente nominato dal Difensore Civico Regionale per inadempienza del Consiglio comunale, nonostante una diffida del 2017», ha attaccato il forzista secondo cui «sindaco ed apparato burocratico, dimostrando di non avere, oltre tutto, alcuna sensibilità per i più elementari principi di educazione, hanno lasciato la professionista incaricata per ore nei corridoi senza riceverla, tentando di evitare che la stessa si insediasse. Nessun rispetto per le altre Istituzioni, nessuna considerazione per una donna che tentava semplicemente di espletare un mandato conferitogli da un Organo regionale di garanzia». Alla fine il Commissario ad Acta è stato costretto ad insediarsi unilateralmente sottoscrivendo e protocollando il verbale di insediamento, come ha poi sottolineato anche il consigliere Celano.

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