Ordine Forense, ufficiale: Montera non è candidabile

Scritto da , 19 Giugno 2019
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di Erika Noschese

Il presidente uscente Americo Montera non è ricandidabile. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale che ieri si è riunita in camera di consiglio per discutere delle questioni sollevate dal Consiglio nazionale forense sulla legittimità costituzionale del divieto del terzo mandato consecutivo dei componenti dei Consigli circondariali forensi, previsto dalla legge numero 113/2017. Una polemica che è stata sollevata proprio in occasione del rinnovo dell’ordine forense di Salerno che, di fatti, ha visto la candidatura – per il terzo mandato consecutivo – dell’avvocato Montera, suscitando non poche polemiche soprattutto dalla lista capeggiata dall’avvocato amministrativista Oreste Agosto, Avvocatura Indipendente che, in più occasioni, ha posto l’accento proprio sulla necessità di un cambio generazionale anche all’interno del Palazzo di Giustizia. In attesa del deposito della sentenza, la Corte Costituzionale ha reso noto che, al termine della discussione, le questioni sono state dichiarate “non fondate”, escludendo tra l’altro che il divieto in questione – che comunque consente la ricandidabilità dopo un quadriennio di sosta – violi il diritto di elettorato passivo degli iscritti e ha considerato che la norma censurata realizza un ragionevole bilanciamento con le esigenze di rinnovamento e di parità nell’accesso alle cariche forensi. La Corte ha inoltre ritenuto che la disposizione censurata non ha carattere retroattivo, come già affermato dalle sezioni unite della Corte di cassazione, con la sentenza numero 32.781/2018. Soddisfatto da quanto stabilito ieri dalla Corte Costituzionale, l’avvocato Agosto, candidato proprio con la “sua” Avvocatura Indipendente: «L’avvocatura deve essere libera ed indipendente dalla politica e dalla magistratura per esercitare a pieno il diritto costituzionale della difesa dei diritti e degli interessi legittimi. Gli organi forensi sia nazionali che territoriali non hanno dato buona prova in questa vicenda del divieto del terzo mandato consecutivo – ha dichiarato infatti l’avvocato amministrativista – Avvocatura indipendente partendo da Salerno vuole svolgere un’azione di rinnovamento per la tutela effettiva degli interessi degli avvocati e quindi dei cittadini. «Trasformare la valutazione circa la preesitenza dei requisiti soggettivi di candidabilità in pretesa retroattiva di una norma è un concetto che un giurista non può sostenere convintamente, ha dichiarato invece l’avvocato Alessandro Rizzo che esprime la sua perplessità in quanto «quando analogo divieto fu introdotto quasi venti anni fa negli enti locali, che sono in numero molto maggiore rispetto ai consigli dell’ordine, non ci fu tanto clamore».

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