Ora non possono non sapere: esposto al sindaco Napoli, Asl, Arpac e Noe

Scritto da , 27 Gennaio 2016
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La vicenda ex Ideal Standard arriva ora all’attenzione del sindaco di Salerno Enzo Napoli, dell’Asl, dell’Arpac e del Noe. La Cisl e l’Adiconsum hanno inviato una nota – a firma di Antonio Galatro (presidente Adiconsum) e di Matteo Buono (segretario generale Cisl) – per richiedere chiarimenti in merito alla vicenda denunciata dagli ex lavoratori dello stabilimento salernitano. Una segnalazione che segue l’esposto in Procura già inoltrato da Antonio Galatro qualche settimana fa. Ma ora la richiesta arriva direttamente sulla scrivania del Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri di Salerno, al direttore dell’Arpac di Salerno ed anche a Palazzo di Città, con il chiaro obiettivo di superare l’ostacolo della mancata informazione formale. «Secondo quanto riferito dagli ex lavoratori dell’Ideal Standard di Salerno pare che tra il 2000 e il 2004 alcuni ex operai della stessa azienda siano stati richiamati al lavoro per sistemare gli ex capannoni industriali da destinare all’allora nascente progetto Sea Park, ha spiegato Matteo Buono, segretario generale della Cisl Salerno. «Parrebbe che il materiale in questione sia amianto: sia quello da lavorazione sia quello del tetto dei capannoni, sia stato interrato e coperto da cemento in loco. Si tratta di un potenziale danno ambientale andrebbe subito accertato, anche per prevenire ed eliminare i dannosi effetti». Cisl e Adiconsum, ognuno per la propria competenza, hanno chiesto di attivare ogni iniziativa necessaria a tutelare la salute pubblica e per evitare che si ingrossi il numero delle persone danneggiate, vittime inermi e inconsapevoli dell’amianto. «Il “tombamento” illegale di metalli pesanti, quali l’amianto, nel caso d’inquinamento di falde acquifere, potrebbe essere causa di una vera e propria strage tra la popolazione – ha spiegato Antonio Galatro, coordinatore dell’Adiconsum provinciale – Tra gli operai dell’ex Ideal Standard, a oggi e in circa 15 anni, il numero dei morti (tutti con malattie tumorali) è salito a sessanta. Bisogna fare presto ed evitare un nuovo caso Isochimica». Dall’Asl, attraverso una nota firmata da Domenico Della Porta, sarebbero giunte prime rassicurazioni. Seppur allo stato nessuno dei lavoratori sia stato ancora contattato. Secondo indiscrezioni, l’azienda sanitaria locale avrebbe allestito un apposito sportello presso il dipartimento di prevenzione Area Nord di Nocera Inferiore. (andpell)

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