Operazione ‘Porta Ovest’, sindacati preoccupati. Enzo Napoli: «Seguiamo la vicenda»

Scritto da , 13 dicembre 2017

“Fare subito chiarezza sugli effetti dell’operazione della Dia di Salerno che ha sequestrato somme e quote di partecipazione ad amministratori e rappresentanti della Tecnis. Confidiamo nell’azione della magistratura e riteniamo urgente un confronto con le parti competenti per dare certezze e risposte ai lavoratori”. Lo affermano Franco Turri, segretario della Filca Cisl nazionale e Maurizio Attanasio, segretario della Cisl di Catania, dopo aver appreso dell’operazione “Porta Ovest”, coordinata dalla Procura di Salerno, che sta interessando l’azienda catanese di costruzioni e una società subappaltatrice. “Non sarà un bel Natale per i lavoratori della Tecnis – aggiungono – e siamo fortemente preoccupati di quanto sta succedendo, perché temiamo si blocchi il percorso che doveva portare a presentare il piano di rilancio o di messa sul mercato dell’azienda, come prevede la “legge Marzano”, come più volte discusso al ministero dello Sviluppo economico, e ribadito nell’ultimo incontro del 23 novembre”. “Ci preoccupa in particolare il destino che potranno avere quelle opere già in cantiere – spiegano i sindacalisti – il cui blocco potrebbe pregiudicarne il completamento e, quindi, avere ulteriori ricadute sui livelli occupazionali di un’azienda già pesantemente provata, i cui lavoratori attendono ancora spettanze arretrate”. “Nell’attesa dell’azione degli organi inquirenti – concludono – ci attiveremo per incontrare le istituzioni competenti e gli amministratori straordinari e giudiziari, al fine di avere un quadro più chiaro di quanto sta avvenendo e, soprattutto, certezza di interlocuzione, perché temiamo che la vicenda possa arrecare un danno irreparabile al sistema infrastrutturale e dare un colpo mortale al tessuto socioeconomico dei territori coinvolti”. Preoccupato anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli: «Seguiamo la vicenda. E’ opera strategica per la città. Grande presenza e grande pressione per fare il modo che si sbocchi la vicenda nei modi e nei termini previsti dalla legge».

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