Operazione Omnia. I clienti delle prostitute pagavano dai 250 euro in su a prestazione Ferullo “assumeva” anche dalla strada

Scritto da , 10 marzo 2017

Pina Ferro

Il complesso turistico ricettivo “Blu Hotel” era di fatto riconducibile a Sabino De Maio. La società “LM Gestioni” sas solo formalmente era intestata a Leopoldo Ferullo e Maurizio Adinolfi.
Numerose le contestazioni a carico di Leopoldo Ferullo., Questi oltre ad essere accusato dello sfruttamento della prostituzione presso l’hotel ubicato sulla litoranea di Pontecagnano, ha partecipato sia all’attentato ai danni dell’imprenditore Franco Gaetano Rocco che all’attività di spaccio sotto le direttive di Sabino De Maio.
Il Blu Hotel era stato sequestrato poche settimane fa dagli uomini della squadra mobile di Salerno che indagavano sulla morte di Alina Roxana Ripa. Suggessivamente erano stati tolti i sigilli a parte del complesso; solo le stanze erano ancora sotto sequestro. Presso il complesso turistico era stato impiantato un vero e proprio giro di prostituzione.Leopoldo Ferullo in più occasioni ha avvicinato una prostituta invitandola ad abbandonare la strada e, a continuare la sua attività attraverso la pubblicazione di foto e annunci su siti dedicati, sui social e su quotidiani. Spesso la squillo veniva poi inviata in varie città italiane a incontrare i clienti. Per quanto riguarda l’attività presso il Blu Hotel ogni prostituta (controllate da rumeni) versava a Ferullo la somma di 50 euro al giorno per l’affitto della camera e 30 euro per ogni cliente. Le prestazioni avevano un costo che andavano dai 250 euro in su.Dato questo che fa pensare ad una clientela fatta di professionisti vari.

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