Operazione Delice: Droga per “pezzi grossi” e commercianti

Scritto da , 25 Settembre 2021
image_pdfimage_print

Il supermercato delicius di Pagani quartier generale: “Da lì porta cento grammi di cocaina a uno della Gori a quel bar di Nocera

 

“Prima ‘a pezz, poi  ‘o sapone”, ovvero prima i soldi e dopo la droga.  E poco interessa l’importanza del cliente:  pusher o  un “pezzo grosso”.  Non c’è differenza.  E’ sempre Giacomo De Risi a impartire ordini per il carico di stupefacente proveniente da Torre Annunziata e diretto a Pagani. Dalla città di Sant’Alfonso, poi, servendosi di altri pusher si inondavano di cocaina e hashish piazze del  Salernitano quali Cava de’ Tirreni, Baronissi, Costiera Amalfitana, Salerno e Piana del Sele, Battipaglia in particolar modo.  Ma prima dell’acquisto bisogna sborsare i soldi. Nessun credito. Ad aprile di quest’anno un’intercettazione  ambientale nell’abitazione paganese di De Risi ci sono Raffaella Attianese, il fratello Santo e la madre. Sono in casa per prendere le ultime istruzioni da De Risi circa l’acquisto di una moto da andare a ritirare a Salerno. Santo Attianese chiede se è possibile prendere stupefacente hashish “quello con la foglia impressa sopra, quello con la foglia d’oro”. De Risi ha nelle sue disponibilità la merce ma… “Se lo vuole mi deve dare prima i soldi, altrimenti non se ne fa nulla. Digli 4500 euro, meno non si può fare, anche se noi lo vendiamo duecento euro più”.  Attianese infastidito replica. “E per me non ci sta nulla?”. “A te ti vengono  50/100 euro… Io lo pago 4mila euro. “Santo Attianese va a Salerno a ritirare la moto e per  concordare la vendita del chilo di hashish.  Il marito della sorella Raffaella, Giacomo De Risi , lo chiama. “Vedi che sono riuscito a prenderlo per 4800 euro, meno di tanto non può farmi l’amico (Angorato, ndc)”. La risposta: “Procedi, tutto a posto”.  Argentina Varone, che entra in scena come corriere dopo l’arresto del volontario del 118 Ignazio Oro, si lamenta a fine dicembre 2020 di non avere soldi e di guadagnare appena “quattro soldi” per andare a prendere la droga a Torre Annunziata. De Risi la tranquillizza. “Non ti preoccupare, appena si sblocca tutto (causa coronavirus) ti faccio fare due o tre giri facendoti guadagnare oltre mille euro… In un mese recupererai 2mila euro, stai serena”. La Varone non solo si sarebbe recata a Torre Annunziata a prendere lo stupefacente ma si sarebbe occupata di vendere la droga al dettaglio sempre per conto di Giacomo De Risi. E lo fa spesso con la figlia di 14 anni.  De Risi ha come base per la vendita della droga il supermercato della moglie, il  Delicius a Pagani: un etto di cocaina che De Risi consegna a Ferdinando Pepe il quale  lo dovrà portare al “magazzino e poi dopo un po’ al bar Vergati di Nocera Inferiore dove c’è uno della Gori che arriva direttamente da San Cipriano d’Aversa che ti deve dare 4900 euro in contanti. Fatti dare prima i soldi…”.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->