Operai Sam in protesta: «Siamo fantasmi»

Non più operai ma fantasmi. E’ così che si sentono i sessanta lavoratori della Sam, l’impresa che si occupa delle pulizie dei distretti dei territori afferenti all’ex Asl Salerno 1, e che ieri mattina si sono ritrovati dinanzi la sede dell’Asl di Salerno in via Nizza. Da tre mesi non percepiscono lo stipendio e le cause alla base di questa situazione sono molteplici: in primis un errore nella gara d’appalto che, allo stato è stata bloccata, e in secondo luogo il passaggio di testimone tra l’ex commissario dell’Asl di Salerno, Maurizio Bortoletti, e il nuovo direttore generale, Antonio Squillante, avvenuto ai primi di agosto. Aspettano che venga firmata la delibera con la quale, di fatto, dovrebbe essere sbloccata la fatturazione alla società per la quale lavorano i sessanta operai, in modo tale da consentire il pagamento degli emolumenti.
Tra la Sam e l’Asl è tutta una questione di proroghe: l’ultima, in ordine di tempo, è scaduta lo scorso agosto. Da allora il nulla più assoluto, ma intanto, gli operai continuano, nonostante questo, a prestare regolarmente servizio presso le strutture di competenza. In sostanza, si stanno recando sul posto di lavoro senza garanzia alcuna: né che sarà nuovamente la Sam a doversi occupare della pulizia dei distretti ex Asl Salerno 1, né che il loro servizio venga regolarmente pagato.
«Oramai – dicono – non siamo più operai ma fantasmi veri e propri. Veniamo puntualmente ignorati. Ci fanno venire qui di continuo per discutere della nostra situazione, ma le cose non cambiano nella maniera più assoluta. Purtroppo non si prende la strada di firmare una delibera che ci consenta di proseguire il nostro rapporto di lavoro con l’azienda sanitaria locale di Salerno».
Insomma, quello che chiedono è che venga firmata la delibera che rimetta le cose al proprio posto, senza contare che, a quanto pare, ci sarebbe anche una esposizione debitoria dell’Asl nei confronti della Sam di circa 4 milioni di euro.
Tipica storia salernitana di lavoratori che diventano “volontari”.