Onorevoli e senatori: tra new entries e grandi esclusi

Scritto da , 27 febbraio 2013
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Ecco i nuovi parlamentari salernitani. Tra conferme, new entries e trombati anche questa elezione, dal risultato incerto, ha portato vincitori e vinti. L’Udc riesce, qui in Campania, a conquistare i suoi seggi. Uno a Campania 1 e l’altro nella nostra circoscrizione. De Mita junior, insomma, se Mario Catania opzionerà il seggio altrove, entrerà a Montecitorio. Insomma il leader di Nusco potrà tirare un sospiro di sollievo. Anche a Napoli potrebbe far approdare alla Camera deiDeputati, l’assessore regionale Pasquale Sommese, posizionato subito dopo Rocco Buttiglione.
Naturalmente la vera sorpresa è il Movimento 5 Stelle che nella Circoscrizione Campania 2 (Camera dei Deputati), porta Angelo Tofalo, Silvia Giordano, Carlo Sibilia, Girolamo Pisano (Primi dei non eletti: Vincenzo Antonio D’Iglio, Giuseppe Apicella, Luca Izzo) mentre al Senato entreranno, con Sergio Puglia, l’ingegnere salernitano Andrea Cioffi, Paola Nugnes, Vilma Moronese e Bartolomeo Pepe. Non entra il docente universitario cavese Armando Lamberti, che nella lista Scelta Civica di Mario Monti è preceduto da Antimo Cesaro e Angelo D’Agostino che, invece, saranno deputati.
Resterà a Palazzo Santa Lucia, Ettore Zecchino (figlio di Ortensio, storico esponente della Dc irpina). Per lui è svanito il sogno romano. Sorpresa Sel che, nonostante tutto, riesce a strappare due seggi. Così, escluso Vendola (che dovrebbe optare per un’altra Circoscrizione) in aula ci saranno l’ex consigliere regionale Michele Ragosta e Giancarlo Giordano. Un seggio al Senato. A rappresentare Sinistra e Libertà a Palazzo Madama ci sarà Giuseppe De Cristofaro.
Tornerà in Parlamento anche Edmondo Cirielli. Il neo movimento Fratelli d’Italia è stato trascinato alla Camera dei Deputati grazie al meccanismo elettorale dei “resti”. Non sarà invece presente in Senato. E il gruppo di Meloni dovrebbe far entrare anche l’assessore regionale Marcello Taglialatela, primo dei non eletti a Napoli (proprio dopo la Meloni). Un senatore per la lista Monti. Per ora il seggio è occupato da Pierferdinando Casini. Subito dopo di lui c’è Lucio Romano.
Pd e Pdl. Se il Partito democratico fa il pieno alla Camera dei Deputati (con dodici deputati), il Popolo della Libertà conquista il numero maggiore di Senatori, ben sedici. Con il Pd a Montecitorio entrano: Enrico Letta, Enzo Amendola, Fulvio Bonavitacola, Laura Coccia, Valentina Paris, Simone Valiante, Angelo Rughetti, Umberto Del Basso De Caro, Pina Picierno, Tino Iannuzzi, Luigi Famiglietti, Sabrina Capozzolo. Con il Pdl, invece: Mara Carfagna, Nunzia De Girolamo, Carlo Sarro, Angelo Attaguile, Giovanna Petrenga e Luca D’Alessandro. Situazione, inversa a Palazzo Madama: con il Pdl entrano Silvio Berlusconi, Francesco Nitto Palma, Alessandra Mussolini, Giuseppe Esposito, Cosimo Sibilia, Luigi Compagna, Vincenzo D’Anna, Antonio Milo, Lucio Barani, Riccardo Villari, Domenico De Siano, Giovanni Mauro, Ciro Falanga, Giuseppe Compagnone, Eva Longo e Pietro Langella. Dentro anche l’uscente Vincenzo Fasano, che subentrerà al Cavaliere. Con il Pd, invece, Rosaria Capacchione, Sergio Zavoli, Vincenzo Cuomo, Angelica Saggese (unica salernitana, d’area Letta), Pasquale Sollo. Riesce a spuntare un seggio nella Circoscrizione Campania 1, il Centro democratico di Tabacci che conferma in Parlamento Nello Formisano.
Gli esclusi. Il numero è abbastanza alto. Nel Pd restano fuori Tonino Cuomo (deputato uscente) e Alfonso Andria (senatore uscente). Nulla da fare anche per la cavese Rossana Lamberti. Fuori, nel Pdl, Franco Cardiello (senatore uscente). Non ritornerà a Roma, neppure il senatore uscente Nino Paravia (candidato al numero due della lista Fratelli d’Italia nella circoscrizione Campania 2).

 

La spuntano anche i due “emigranti”: dento Vaccaro e Marotta. Ed entreranno alla Camera dei Deputati anche i due salernitani “catapultati” a Napoli. Si tratta dell’uscente Guglielmo Vaccaro, la cui candidatura era stata fortemente contrastata dai vertici del Pd salernitano, compreso il sindaco Vincenzo De Luca, e dell’ex deputato Nino Marotta (già candidato sindaco a Salerno). L’uno nel Pd (nell’area Letta) e l’altro nel Pdl (in quota Dc). Entrambi sono stati eletti nella circoscrizione partenopea ed ora siederanno a Montecitorio. Tra le curiosità partenopee, a Napoli resta fuori Anna Maria Carloni (prima dei non eletti del Pd), moglie dell’ex Governatore della Campania, Antonio Bassolino, mentre entra il socialista Marco Di Lello. Ma, tornando a Salerno, per Vincenzo De Luca, quella di Vaccaro, non sarà l’unica spina nel fianco. In Calabria, infatti, è stato eletto anche Alfredo D’Attorre, ex segretario provinciale dei Democratici di Sinistra di Salerno, costretto poi a lasciare il campo salernitano, proprio all’indomani di un strappo con l’attuale primo cittadino del comune capoluogo. Praticamente D’Attorre, tra l’altro attuale commissario regionale del Pd, era al numero 2 nella circoscrizione Calabria, dopo la capolista Rosy Bindi.

 

27 febbraio 2013

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