Omicidio Nastri a Pontecagnano, divampa la polemica politica

Scritto da , 12 dicembre 2015

PONTECAGNANO FAIANO. Scoppia la polemica dopo l’ omicidio del 34enne Massimiliano Nastri. La notizia del delitto di venerdì sera ha raggiunto facilmente il centro cittadino suscitando reazioni contrastate tra cittadini e politici locali, che hanno dato libero sfogo alle loro impressioni ed opinioni sui social network. Primo tra questi, il capogruppo del Partito Democratico, Giuseppe Lanzara, il quale ha attribuito le responsabilità di quanto accaduto ad una cattiva gestione della cosa pubblica: «Quando in un paese manca la politica ed una buona amministrazione il rischio di degenerazione è evidente – ha evidenziato in un post pubblicato su Facebook – le istituzioni pongono la giusta attenzione ai problemi di sicurezza e legalità? Servono azioni concrete e dirette per debellare questi fenomeni». Una presa di posizione duramente criticata da qualche frequentatore del social di Zuckerberg, che ha sottolineato l’importanza di «non usare la morte di una persona per meri scopi personali». A questa schiera di «oppositori» si aggiunge quella di chi tiene in considerazione il degrado sociale che da sempre che caratterizza il luogo del delitto, una zona della città particolarmente difficile sotto l’aspetto dell’integrazione: «Quello che è accaduto – scrive Stenio – è colpa di una speculazione edilizia diffusa a macchia d’olio e di una inesistente programmazione di piani sociali, culturali, educativi ed occupazionali». Da Palazzo di Città, il sindaco, Ernesto Sica, non fa mea culpa: «Siamo di fronte a situazioni imprevedibili quanto clamorose per le modalità adottate, ma che restano comunque abbastanza circoscritte. È indispensabile lavorare per garantire sicurezza e tranquillità a 360 gradi e contrastare ogni minima ipotesi di escalation criminale che non appartiene a questa città. L’attenzione dell’amministrazione resta al massimo».

 

Arianna Bruno

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