Olimpionici e Prefetto insieme per la legalità

Scritto da , 8 Ottobre 2012
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“Lo sport veicolo di coesione e di legalità” è il tema che il Prefetto di Salerno, la dottoressa Gerarda Maria Pantalone, ha affrontato, venerdì sera all’Hotel Baia di Vietri sul Mare, nella sua relazione presentata nella serata Panathlon,

dedicata allo sport, organizzata dal presidente Enzo Todaro, che ha espresso la sua stima al Prefetto di Salerno.
«E’ “il Prefetto” nel senso più alto e compiuto del significato». Todaro ha ricordato il pregevole curriculum della dottoressa Pantalone e quelli che sono i valori sani dello sport: «Nonostante alcuni settori dello sport siano stati interessati da fenomeni illegali, lo sport riesce sempre  a coagulare le società, ad annullare i confini, le barriere, le religioni e le etnie, a dare un senso alla coesione tra i popoli. Ciò che non riesce a fare la politica lo fa lo sport, come vediamo alle Olimpiadi dove il bianco è affianco all’uomo di colore e il mussulmano è accanto al cristiano».  
Il Prefetto  Pantalone, ama  lo sport: «Un tempo ero una sportiva praticante, purtroppo oggi, per i molti impegni, non riesco a praticarlo con costanza, anche se di notte, sul mio tappetino qualche esercizio riesco a farlo e chissà che con il tempo più fresco che sta arrivando, non riesca anche a fare qualche corsetta sul vostro splendido Lungomare»:
Nel suo intervento, ha affermato: «Sport e Legalità rappresentano un unico valore»  e  ricordato la funzione  sociale dello sport: «Al pari dell’istruzione e della formazione professionale, è un  elemento fondamentale per la crescita psicofisica di ciascun individuo.  Lo sport è un grandissimo vettore d’integrazione che abbatte le barriere e le differenze ed è una grande e preziosa opportunità di crescita.  E’ un fenomeno d’interesse pubblico che i pubblici poteri devono governare e promuovere».
Il Prefetto ha inoltre ricordato l’efficacia della pratica sportiva per i giovani: «Lo sport sano ha la forza di veicolare  valori che sono basilari, soprattutto in questo momento in cui attraversiamo una crisi di valori. E’ necessario che le istituzioni puntino su strumenti che esaltino questi valori: sacrificio, rispetto delle regole e dell’altro, gioco di squadra, valori che formano il giovane che poi porta con sé questi valori nella vita di relazione con gli altri».
Il Prefetto ha anche parlato del programma di sicurezza finanziato dall’Unione Europea che, con la collaborazione delle Forze di Polizia e delle istituzioni locali, ha avviato la realizzazione, in molti comuni della nostra provincia, di campi sportivi polivalenti, nei quali i ragazzi potranno trascorrere il loro tempo libero. «Con la pratica sportiva si pratica legalità» ha affermato la dottoressa Pantalone che ha poi ricordato l’esistenza nello sport dell’illegalità: «Il calcio scommesse inquina le competizioni», della violenza «Spesso dovuta all’esasperato campanilismo» e dell’eccessivo protagonismo che porta ad assumere sostanze dopanti per raggiungere il podio. «Sono convinta che gli anticorpi per combattere queste degenerazioni siano presenti all’interno dello sport sano e naturale, nella sua forza, promossa dallo Stato, dalle istituzioni e dalla società». Il Prefetto, ha poi auspicato che le norme per la sicurezza, applicate negli stadi, siano sempre più orientate a riconquistarli come luogo di aggregazione della famiglia: «Magari un giorno riusciremo a vedere anche la partita Nocerina – Paganese  senza  tutto quello che è successo. Sarebbe un messaggio importante in un territorio che ha bisogno di affermazione di legalità. Fare legalità passa anche attraverso una partita di calcio».
Invitati speciali alla serata, gli atleti campani olimpionici, arruolati nell’Arma dei Carabinieri e della Polizia, che hanno partecipato ai Giochi Olimpici di Londra: la schermitrice napoletana Gioia Marzocca, del Centro Sportivo dei Carabinieri, invitata dal Colonnello Fabrizio Parrulli; la nuotatrice beneventana dei 400 misti Stefania Pirozzi, delle Fiamme Oro della Polizia di Stato,  società di cui fa parte anche il pugile napoletano, peso mosca, l’agente scelto Vincenzo Picardi.
Tutti hanno raccontato le grandi emozioni provate nel tempio dello sport e dato appuntamento alle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro.

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