Offerte spontanee, la difesa dei parcheggiatori abusivi

“Nesssuna richiesta di denaro solo offerte”. Si sono difesi i parcheggiatori ristretti agli arresti domiciliri e ascoltati ieri dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno che ha firmato il provvedimento di custodia cautelare. Due abusivi della sosta si presentano con un notevole ritardo dinanzi al giudice facendolo infuriare non poco al punto che pare non abbia neppure sottoporli all’interrogatorio. Ieri era in programma l’interrogatorio di garanzia a carico dei quattro abusivi della sosta sottoposti al regime dei domiciliari, oggi, toccherà a quelli rinchiusi nella casa circondariale di Fuorni. Gli abusivi sentiti si sono difesi dalle accuse. In particolare, Giuliano Pastore, difeso da Antonietta Cennamo ha ammesso di sostare nel parcheggio di fronte al Brico Center ma ha anche sottolineato di non aver mai chiesto o preteso alcuna somma di denaro dagli automobilisti. I soldi che riceveva erano tutte offerte spontanee da parte degli automobilisti. Per Pastore, il difensore ha richiesto una misura alternativa ai domiciliari. Richiesta sulla quale il Gip, al momento, si è riservato. Il blitz è scattato lo scorso 2 dicembre. Le porte del carcere di Fuorni si sono aperte per: Alberto Sica, Aniello Candela, Angelo Cioffi, Roberto Frasca. Ai domiciliari sono finiti Luigi Maisto, Giuliano Pastore, Salvatore Ragosta, Severino. Per tutti l’accusa è di estorsione commessa a Salerno nei confronti degli automobilisti. Gli abusivi della sosta sono stati monitorati dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Salerno al fine di d o c u m e n t a r e prudentemente le condotte antisociali, consistite essenzialmente nell’indebita riscossione di denaro per consentire il parcheggio agli automobilisti.