Nuovi sigilli a “Casa con vista”. Pm: “Ci sono ancora abusi”

Scritto da , 31 maggio 2017
tribunale
di Andrea Pellegrino
Ritornano i sigilli al cantiere di «Casa con vista» a Sala Abbagnano. Resta ferma, dunque, la realizzazione del condomino di lusso che doveva sorgere in viale dei Pioppi ad opera del costruttore Angelo Viscido. L’ordinanza del Riesame accoglie le richieste del pubblico ministero e rimette i sigilli al cantiere. «Profili di illegittimità del permesso di costruire in sanatoria», secondo il pubblico ministero: «Tra i lavori abusivi contestati ci sarebbe anche una sbancamento più ampio del terreno con la realizzazione di una maggiorar superficie» e non ci sarebbe stato «nessun riempimento delle opere abusivamente realizzate e determinante l’incremento di superficie». Tra l’altro, sempre secondo il pubblico ministero: «Non è possibile il rilascio di autorizzazione paesaggistica in sanatoria quando il manufatto ha determinato la creazione o l’aumento di superfici o di volumi». Ed ancora, mancherebbero le autorizzazioni sismiche. Eccezioni queste che hanno portato i giudici del Riesame ad annullare la precedente ordinanza del Gip (del dissequestro) e apporre nuovamente i sigilli. L’inchiesta su «Casa con vista», oltre al costruttore Viscido, vede tra gli indagati anche la dirigente comunale Maria Maddalena Cantisani (che rilasciò il permesso di costruire), i funzionari comunali Martino Curcio ed Ernesto Laurenza, ancora il direttore dei lavori Giuseppe Casilli, il costruttore Luigi De Martino che ha eseguito con la sua ditta i lavori strutturali e l’imprenditrice Maria Claps della azienda Comes.
Le accuse vanno, a vario titolo, dal concorso in abuso edilizio al deturpamento di bellezze naturale, al falso ideologico e violazione di norme antisismiche. Per i sette lo scorso anno c’è stata la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini.
Ma c’è di più. Il costruttore Angelo Viscido sarebbe pronto a cedere quote sociali dei “Casa con vista” srl. L’acquirente dovrebbe essere la società Chianese Group, la stessa che di recente ha acquisito l’ex pastificio Amato di via Picenza.
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