Nuova inchiesta sul Consorzio farmaceutico. Atti acquisiti a Salerno ed Eboli

Scritto da , 13 febbraio 2015
di Andrea Pellegrino

Ci sarebbe una nuova inchiesta sul Consorzio Farmaceutico, l’ente che di recente è passato nelle mani dell’ex sindaco di Eboli Martino Melchionda, dopo la presidenza Bruno Di Nesta, nominato poi direttore generale della Provincia di Salerno. Ieri mattina la polizia tributaria pare abbia fatto visita alla segreteria generale del Comune di Salerno, acquisendo la documentazione relativa al Consorzio Farmaceutico, ente partecipato di Palazzo di Città.
Una “visita” – quella degli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza – che fa seguito a quella effettuata la settimana scorsa negli uffici del Comune di Eboli, attualmente sotto l’egida di un commissario prefettizio. Anche nel Comune della Piana del Sele, infatti, sono stati requisiti tutti gli incartamenti relativi al Consorzio farmaceutico intercomunale. Non è escluso, dunque, che nei prossimi giorni la polizia tributaria possa andare a bussare alle porte delle altre amministrazioni comunali facenti parte del Consorzio.
Non è comunque la prima volta che l’ente farmaceutico passa sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti, ma probabilmente, nella nuova fattispecie, a muoversi è la giustizia contabile. Ipotizzando che non si possa trattare della gestione Melchionda (insediatosi solo poco tempo fa) pare che gli atti riguardino la presidenza Di Nesta ed il rispettivo consiglio d’amministrazione. Un nome, quello del giovane legale – deluchiano doc – che di recente è stato protagonista di accesi scontri politici, successivamente alla nomina di direttore generale compiuta da Giuseppe Canfora.
Al presidente di Palazzo Sant’Agostino era stato contestato, con tanto di interrogazione parlamentare e richiesta di ispezione amministrativa e contabile da parte del deputato Edmondo Cirielli (ex presidente di Palazzo Sant’Agostino), il metodo utilizzato per la nomina conferita all’avvocato Di Nesta. Un incarico, in particolare, pagato attraverso il prelevamento dal fondo di riserva (destinato alle urgenze) della Provincia di Salerno. Ma non si esclude che la recente attenzione che la Corte dei Conti ha verso le casse del Comune salernitano possa ora interessare la gestione delle partecipate e municipalizzate, già oggetto di rilievi da parte della procura contabile campana.
Allo stato sarebbero due le inchieste sul Consorzio Farmaceutico che comprende i comuni di Scafati, Capaccio, Cava de’ Tirreni, Eboli, Baronissi e naturalmente Salerno. La prima indagine vede a processo otto persone: Antonio Monaco, Luigi Ferrara, Giuseppe De Luca, Antonio Fogliame, Bruno Di Nesta, Massimiliano Miranda e Rita Zenna. Per tutti l’accusa è di false comunicazioni in bilancio. La seconda inchiesta porta la firma del pm Vittorio Santoro – arrivata ora all’avviso di conclusione indagine – conta, invece, sei indagati (l’ex presidente Salvatore Memoli, i consiglieri Giuseppe De Luca, Pierfederico De Filippis, Massimo Rotondi, Raffaele De Rosa e l’ex dg Rita Zenna) e ipotizza un presunto occultamento della reale situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’ente, relativa ai rendiconti del 2010, approvati nel giugno 2011.
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