Nugnes alla vigilia dell’ispezione: «Tanti dubbi anche sull’attuale gestione del sito, spero di sbagliare»

Scritto da , 4 aprile 2017

 

di Brigida Vicinanza

“Vorrei ricordare che è la Daneco impianti la società che si è occupata del progetto e della gestione dell’impianto di biodigestore attenzionato dall’Anac e poi dalla guardia di finanza,società più volte inciampata in rapporti di affari con soggetti attenzionati dalla magistratura, come si legge in una recente interrogazione da parte del deputato 5stelle Alberto Zolezzi”. Con queste parole la senatrice pentastellata Paola Nugnes anticipa la sua ispezione all’impianto di compostaggio salernitano di questa mattina. Una “raccolta” delle vicende legate al sito, pubblicate dalla stessa senatrice, che ha ricordato anche che insieme all’onorevole Mimmo Pisano aveva sollecitato con una lettera formale la commissione ad occuparsi dell’impianto in seguito alla relazione dell’Anac pervenuta. “Accade che l’impianto come già vi raccontai a settembre fu attenzionato dall’Anac, che redisse una relazione ispettiva in cui furono messi in evidenza vari punti di criticità dell’impianto; dalla gestione della gara, al rifiuto conferito che non rispetta i codici Cer attribuitigli, reato penale al pari del traffico illecito di rifiuti, rifiuto che avrebbe dovuto essere Forsu, ossia umido da raccolta differenziata, ma che, secondo gli inquirenti, presentando impurità superiori al 35% va classificato come indifferenziato – ha continuato la senatrice – ciò comporta danno erariale per la necessità di maggiori oneri di smaltimento delle altre frazioni, in altro modo, e danno ambientale e sanitario di vario genere. A gennaio è la Guardia di Finanza che si reca al comune e presso l’ufficio ambiente per parlare con il dirigente Luca Caselli, Rup del procedimento, e sequestrare tutte le carte a disposizione degli uffici, da quelle progettuali a quelle del bando a quelle di revoca dell’appalto, che intanto il comune ha disposto verso la Daneco impianti. L’impianto intanto, che da ottobre sembra abbia funzionato mantenendo le stesse impurità di raccolta contestate, ora è fermo poiché in attesa di voltura di Aia, sospesa dalla regione alla Daneco”. Non mancano i riferimenti anche all’attuale gestione dell’impianto da parte di Salerno Pulita: “Ma ricapitoliamo, chi ha gestito in via temporanea e chi è in attesa di voltura di Via? La municipalizzata Salerno Pulita, che è la società che raccogliere il rifiuto a Salerno, che arriva all’impianto e che avrebbe dovuto controllarne la corrispondenza al cer, infatti nella relazione ispettiva dell’Anac si sollecita di attenzionare anche l’attività della municipalizzata stessa. Ma intanto si è in attesa di voltura dell’Aia dalla Daneco alla municipalizzata che ha fatto la cattiva raccolta incriminata. Non basta, l’Anac chiede anche una verifica sul bando di gara e sui compensi dei componenti la commissione di collaudo, ufficio ambiente, nonché di approfondire la questione di una variante approvata in corso d’opera e che non sarebbe stata necessaria, ancora ufficio ambiente, ossia responsabile dovrebbe essere il dirigente che è anche Rup del progetto. Ma chi sta provvedendo alla redazione del nuovo bando di affidamento? Riassumendo attualmente sembra che a gestire l’impianto di biodigestore di Salerno ( sul cui modello De Luca ne vuole costruire altri 12 in tutta la Regione) sia la società in house che non aveva saputo raccogliere e controllare, la Salerno Pulita; e c’è il motivato sospetto che chi sta preparando il nuovo bando sia lo stesso soggetto che si è già occupato del primo bando( il dirigente ufficio ambiente) quello che secondo gli inquirenti ha evidenziato irregolarità. Speriamo di sbagliarci”.

 

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