Now is the Time! Tutti al Liceo Confalonieri di Campagna

Scritto da , 16 Gennaio 2022
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Due giorni di open day per toccare con mano i diversi laboratori promossi dai ben sei indirizzi che l’istituzione scolastica svolge abitualmente. Il paese diverrà palcoscenico per tutte le formazioni appartenenti all’indirizzo musicale, coordinate da Luciano Marchetta

di Olga Chieffi

Sono giornate particolari queste per Campagna. Oggi e domani, in particolare, il paese si sarebbe “incendiato” con i fucanoli, per festeggiare il ritorno alla luce e tra le sue vie, riaprendo il grande libro della vita, della morte e dell’universo che ci circonda, leggibile coerentemente secondo il linguaggio codificato dell’immaginario collettivo. E se non potrà, purtroppo, essere il 17 gennaio Città del Fuoco, a causa ancora per una volta del maledetto picco pandemico, sarà Città della Musica, poiché il Liceo “Teresa Confalonieri” diretto da Gianpiero Cerone, aprirà le sue porte per poter mostrare ai ragazzi che intendano iscriversi i laboratori di tutti i sei indirizzi Scienze Umane, Liceo delle Scienze Umane opzione Economico Sociale, Liceo Linguistico, Liceo Musicale, Industria e artigianato per il Made in Italy, Agricoltura sviluppo rurale valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane. Ottavia Piccolo a partire dalle ore 9 di stamane illustrerà ai visitatori il lavoro che i docenti svolgono quotidianamente con gli allievi. Si potrà assistere a performance di ensemble fiati, momenti canori, musica popolare, con solisti scelti che si alterneranno nell’esecuzione di pezzi che rappresentano la nostra cultura, la tradizione, il lavoro svolto che convergerà poi nel passaggio in Conservatorio. I docenti, molti dei quali formatisi proprio al Martucci di Salerno, con il quale il liceo collabora attivamente, vantano grande esperienza sul piano artistico, ma anche competenza sul piano più moderno della tecnologia e dell’innovazione. A tal proposito, sottolineo che le classi del Laboratorio di Tecnologie musicali capitanate dai docenti Antonietta Tiacci e Raffaele Cardone, sono fornite di software modernissimi, sostengono i nostri spettacoli dal vivo fungendo da service, occupandosi anche dell’elaborazione dei nostri contenuti multimediali sviluppando sul campo quell’esperienza necessaria nella formazione del moderno “musicista”. Al liceo sono quindici gli strumenti che possono essere studiati: pianoforte, clarinetto, chitarra, canto, tromba, violino, contrabbasso, percussioni, flauto traverso, sassofono, trombone, fisarmonica, viola, basso tuba e corno, con relative classi coordinate dal clarinettista Luciano Marchetta, anima pulsante dell’istituto, che concepisce, crea e condivide i progetti con il team, coordinando il gruppo con grande spirito di iniziativa e professionalità, mediando anche con gli enti e le associazioni del territorio, appoggiato con entusiasmo dal Sindaco Roberto Monaco, dalla Chiesa che non perde occasione per celebrare le festività ritagliando il posto d’onore per tutti gli allievi musicisti, dal Dirigente Scolastico Gianpiero Cerone che ha compreso appieno l’esigenza formativa dei giovani, di innovazione, di valorizzazione del territorio ma anche di scambio culturale con il resto del mondo. “Now ‘s the time!” per dirla con il ritmo incalzante di Charlie Parker, uno standard usato nel 1964 anche da Martin Luther King in occasione di un suo discorso al Berlin Jazz Festival per porre l’accento sul valore della musica, che da sola può cambiare il mondo. Campagna da sempre intende custodire e tramandare alle future generazioni le proprie tradizioni, cui è particolarmente legata, per la salvaguardia della memoria storica del suo vasto patrimonio culturale. Il cambiamento di stagione, nella prospettiva magica che lo sottende è un vero rituale, lo stesso lavoro diviene un adempimento a questo rito che ripercorre il mito di Sant’Antuono. In una realtà in cui l’uomo, come plasmatore e trasformatore della natura non esiste nel quadro ideologico limitato, in cui le forze dell’ignoranza e dello sfruttamento impediscono l’assunzione piena ed autonoma, individuale e collettiva, del proprio ruolo storico, l’incerto avvenire deve essere reso certo attraverso la scuola, la cultura, le arti. Così, nel giorno dedicato al Santo del Fuoco, alle 16, si udranno gli squilli di chiarine dal Palazzo di Città eseguiti da Lorenzo Onnembo ed Mattia Andreass allievi del M°Giuseppe Giordano, che lasceranno la ribalta all’Ensemble Snare Drum a cura dei docenti Ferdinando Sarno ed Emilio Mirra”, che eseguirà brani di Morris Goldenberg. La professoressa Antonietta Giorgio, con i ragazzi della 5AL del Liceo Linguistico sarà impegnati in uno sketch dal titolo “The Beauties of Campagna”, che evidenzierà i vantaggi di comunicare altre lingue e altre culture. Dalle ore 17, nella sede centrale IIS Confalonieri, Orazio Di Cosimo e il suo sassofono presenterà il laboratorio “Dal montaggio audio alla performances”. Non mancherà la musica popolare con l’esibizione di Rebecca Di Dato al flauto, Domenico Naponiello al clarinetto, Gerardo Casale al cajon, Francesco Pierro alla fisarmonica. A seguire, performance dell’ Ensemble saxofoni diretto dal professor Sandro Pomposiello e dei docenti Domenico Farina, flauto, Cosimo Panico, trombone, Nicola Tommasini, fisarmonica per esprimere tutta la sintesi creativa di Astor Piazzolla in Libertango, per poi ascoltare il magistero di canto delle docenti Tiziana Caputo, Chiara Albano e Miriam Tortora. Gran finale , alle 18,30 tra le mura della Confraternita Monte dei Morti e della Beata Vergine del Carmelo, con i ragazzi del professor Nicola Tommasini, i quali allestiranno un laboratorio di Tecnologie Musicali per la registrazione della performance tenuta dai docenti del Liceo Musicale, Daniele Gibboni, violino e Pietro Gatto, pianoforte con la straordinaria partecipazione della violinista Annastella Gibboni, docente del Conservatorio di Trento, insieme per l’esecuzione della Zigeunerweisen op.20 e Navarra op.33 di Pablo de Sarasate, due tra pezzi di bravura più importanti dell’intero repertorio violinistico, il primo ispirato al folklore zigano, il secondo per due violini e orchestra, qui col pianoforte, in cui Daniele e Annastella si incontreranno dove tutto ha avuto inizio, sulla Jota, in un amorevole e passionale dialogo, tra due generazioni di virtuosi a confronto.

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