Nove famiglie rischiano di restare senza casa. C'è anche una bimba disabile

Scritto da , 25 Settembre 2012
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 Ci sono quartieri, strade, luoghi di Salerno dove le luci sono spente da tempo.Non si tratta di problematiche di impianto di illuminazione o di velleità ad avere un proscenio da… artista. Ci sono cittadini che vivono nel degrado, nella precarietà , nell’abbandono assoluto. Cappelle è una frazione di Salerno alle spalle del popoloso quartiere 
Fratte. Qui ogni giorno si consuma la battaglia quotidiana di tante
famiglie disagiate. Giovani donne con figli che vivono nell’assoluto
precarietà e che ora rischiano di perdere anche l’unico e solido punto
di riferimento: un tetto dove vivere. Per nove famiglie della frazione
di Salerno sono giorni difficili (nella foto). Tremendi. Sul loro capo
pende un’ordinanza di sfratto da parte dell’Iacp. Il 4 ottobre le prime
famiglie saranno sbattute fuori da quel tetto occupato da qualche mese
(ed in alcuni casi da alcuni anni). Avevano provato a far ascolatare le
proprie ragioni nel corso della processione di San Matteo ma il
messaggio non è stato recepito da tutti… Ieri mattina una delegazione
si è recata all’ufficio casa al Comune di Salerno per cercare di trovare
una soluzione ma le uniche parole pronunciate dal dirigente che le ha
ricevute sono state… “Non avete titolo, non posso fare nulla”. Già ma
da qui a pochi giorni il dramma si materializzerà . “Siamo state ricevute
da Gennaro Barbarito che però si è limitato a dire ciò che sapevamo
già : che non eravamo in graduatoria e che non poteva far nulla e che
l’unica soluzione per noi è una casa famiglia – afferma Anna Fasano,
mamma di tre figli di cui una disabile. Ho mostrato anche le condizioni
di mia figlia ma a loro tutto ciò non interessa. Altro che servizi
sociali ed aiuti per le persone disagiate. Forse questi signori non
sanno cosa significa andare a vivere in una casa famiglia senza il papà e
con tante persone “ospitate” in spazi esigui. Una situazione
impossibile ed invivibile”. La rabbia è tanta. La tensione, la rabbia,
la preoccupazione si legge nei volti di disperati delle mamme Mentre i
bimbi giocano spensierati nel parco gioco adiacente le abitazioni della
“discordia” . Stefania Villani ha due figli. Il marito è detenuto:
“Siamo abbandonati dalle isituzioni. Stiamo vivendo un dramma senza che
nessuna muova foglia e le risposte, in alcuni casi, sono agghiaccianti.
Ora hanno disposto lo sfratto affermando che non abbiamo titoli e che
potremmo acquisire più punti se fossimo senzatetto”.Il paradosso è che
le famiglie che rischiano di restare senza casa hanno regolarmente
pagato il fitto mensile all’Iacp. “Sì i soldi, anche se non paghiamo
chissà quanto, se li  prendono ed inoltre paghiamo regolarmente il
condominio. Non avremmo diritto però il nostro dovere lo stiamo facendo
fino in fondo per dimostrare che il nostro unico interesse è assicurare
un tetto ai nostri figli. Farli crescere con entrambi i genitori. Si
parla tanto di centralità della famiglia e poi si rischia di disgregarla
abbandonando chi è in difficoltà ”. C’è chi punta l’indice anche sui
servizi sociali. “Sono venuti qui, hanno visto le nostre problematiche
ma non hanno assolutamente mosso un dito. Meglio non aggiungere
nient’altro sul loro operato”. Nove le famiglie che da qui a pochi
giorni resteranno senza un tetto: Stefania Villani, madre di due figli,
Anna Fasano, tre figli di cui una disabile), Anna Memoli, un figlio,
Sara Ragosta, un figlio, Monica Celano, due figli, Maria Di Giacomo, due
figli, Rosa Striano, due figli, Raffaella Veraglia, due figli, Anna
Porcelli, due figli. “Se nessuno muoverà un dito siamo pronti a prendere
provvedimenti drastici. Anche piazzare i mobili davanti all’abitazione e
dormire qui. Faremo qualsiasi cosa per salvaguardare i nostri figli.
Abbiamo sempre sostenuto il sindaco e non è giusto che ci abbandoni
così. Siamo cittadini di Salerno anche noi. Basta pensare a fontane e
luci tenga conto anche di chi vive  quotidianiamente il disagio e la
precarietà . Chiediamo solo un tetto, poi siamo pronti a fare qualsiasi
sacrificio come, tra l’altro, abbiamo sempre fatto”. C’è speranza nei
loro sguardi e voglia di lottare. “Vedete il pancione sta per nascere un
altro figlio -indica il pancione una delle mamme”. Speriamo che trovi
una culla ed una casa confortevole ad accoglierlo.

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