«Non toglietemi quel parco», l’appello di Matilde Del Regno

Scritto da , 6 giugno 2018
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Erika Noschese

«Non toglietemi quel parco». Può riassumersi così la richiesta di Matilde Del Regno, giovane residente a Mercatello che ha messo il suo tempo a disposizione degli altri abitanti del suo quartiere. Nel 2015, Matile ottiene una convenzione dal settore Verde Pubblico del Comune di Salerno per occuparsi del parco comunale di via Vito Fornari. Una convenzione che doveva essere poi rinnovata l’anno successivo e a cui il Comune si sarebbe opposto in virtù di un progetto che avrebbe dovuto puntare al rinnovamento del parco comunale e che, ad oggi, mai è stato attuato. «Prima era una discarica, io me ne sono occupata, curandolo per far tornare agli antichi splendori il parco giochi dedicato ai bambini», ha raccontato la giovane che si è sempre spesa per la cura di quel parco senza mai chiedere soldi in cambio. La giovane ha ottenuto una proroga per la gestione del verde è fino al 2016, grazie ad una continuazione di parco che non hanno più rinnovato. La Del Regno ha poi deciso di dar vita ad un’associazione, Pensiero Spazio Movimento per poter partecipare, dopo i lavori al parco, al bando di gara finalizzato ad ottenere la ge-stione del parco. La giovane si è occupata di quel luogo aperto per quasi sei anni, prima di ricevere la disdetta per questi lavori mai realizzati. «Non mi sono occupata solo della gestione dell’area verde del parco, eliminando definitivamente la discarica lì creatasi ma ho anche provveduto a scrivere a Trenitalia per chiedere l’installazione di alcuni pannelli finalizzati alla copertura dei fili elettrici che erano posizionati all’esterno, mettendo in pericolo l’incolumità dei bambini», ha spiegato ancora Matile del Regno che a quella lettera non ha mai ottenuto risposta ma è comunque riuscita ad ottenere la rimozione delle baracche che costeggiavano il parco. Insomma, un lavoro eccellente quello svolto a titolo gratuito dalla salernitana e che Mariconda sperava di veder riconoscere a quella giovane che si è sempre messa al servizio della sua comunità senza ottenere alcun merito o riconoscimento.

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