“Non sospendere tassa di soggiorno”, la richiesta di sette albergatori salernitani

Scritto da , 4 Aprile 2021
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di Erika Noschese

Non sospendere la tassa di soggiorno e creare un meccanismo di sostegno alle imprese. È la richiesta che sette albergatori della città di Salerno hanno avanzato all’amministrazione comunale, attraverso una lettera indirizzata al sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli. Portavoce dell’iniziativa l’imprenditore Antonio Ilardi, titolare del Polo Nautico che martedì mattina incontrerà il primo cittadino per trovare soluzioni e discutere delle istanze presentate dagli albergatori che chiedono di destinare il 50% della tassa di sostegno come fondo sostegno locale per le strutture ricettive. “Se un albergo ha 100 ospiti, guadagnerebbe 300 euro dalla tassa di soggiorno e si vedrebbe destinato 150 euro dal fondo sostegno”, ha spiegato Ilardi che si schiera contro la decisione della giunta comunale di Salerno di sospendere fino al prossimo 12 dicembre l’imposta. Una decisione, questa, che sarà presa proprio dal consiglio comunale, che dovrà votare a favore o contro il provvedimento. “Con chiarezza esprimo contrarietà alla sua sospensione, richiedendo che, prima di procedere, si avvii un confronto sul tema con le strutture ricettive alberghiere ed axtra alberghiere – ha scritto Antonio Ilardi – La ripresa degli arrivi non risulterà dipendente dall’esistenza o meno dell’imposta di soggiorno, restando, invece, subordinata prevalentemente all’implementazione e al positivo esito della campagna vaccinale di contrasto al Covid-19, nonché all’adozione di ogni altra misura sanitaria finalizzata a garantire ai turisti le più adeguate condizioni di sicurezza oltre al complessivo grado di attrattività del Territorio”. Per l’imprenditore salernitano, infatti, in tale contesto, più che agevolare la domanda, la cui dinamica non dipende dall’intensità marginale dei prezzi ma dalle condizioni sopra esposte, occorre sostenere l’offerta turistica piagata da mesi di sostanziale assenza di incassi, tanto che migliaia di strutture ricettive hanno radicalmente ridotto o addirittura sospeso la propria operatività e decine di migliaia di lavoratori sono posti in trattamento di integrazione salariale. Da qui la proposta: “Si utilizzino, quindi, questi incassi per sostenere le imprese e favorire una campagna di promozione del Territorio. Se è vero, come è vero, che la ricchezza finanziaria degli italiani è aumentata nell’ultimo anno di 139 miliardi di euro, non saranno i 3 euro dell’imposta di soggiorno a motivare o meno un turista a venire a Salerno”. Intanto, già nella mattinata di martedì il sindaco Napoli dovrebbe dare una prima risposta alle istanze presentate dai sette albergatori.

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