«Non siamo un partito ma una comunità»

Scritto da , 12 febbraio 2018
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Marco Giannattasio

«CasaPound non è il solito partito ma una vera e propria comunità che opera, fianco a fianco, con i cittadini, trecentosessantacinque giorni l’anno. Perché un tempo eravamo grandi ed ora non lo siamo più? La verità è che è stato fatto un cambio dalla Lira all’Euro estremamente sfavorevole e continuiamo a sottostare ad un sistema che soffoca la nostra economia. L’unico programma sovranista è il nostro, non ci sono altre alternative, anche il tanto acclamato Salvini è stato messo a tacere dal liberismo filoeuropeista Berlusconiano. Non possiamo più farci imporre leggi, programmi, e sanzioni da un unione che di fatto ha contribuito solamente a deturpare le nostre eccellenze, in primis, enogastronomiche a favore dell’olio tunisino o agrumi prodotti chissà dove». Lo ha detto Francesco Vota, candidato alla Camera dei Deputati nei collegi uninominale e plurinominale Salerno nel corso della presentazione dei candidati tenutasi ieri mattina presso il bar Moka: Giovanna Gerardi, candidata al collegio uninominale per il Senato a Salerno; Maria Rosaria Andriuolo, candidata nel collegio uninominale alla camera nella circoscrizione di Battipaglia; Salvatore Luongo, candidato nel collegio uninominale per il Senato nella circoscrizione di Battipaglia, Vito Faiella, candidato al collegio uninominale per la Camera dei Deputati nella circoscrizione di Agropoli e Salvatore Pisapia, candidato al collegio uninominale per la Camera nella circoscrizione di Scafati. «Il punto principale per noi è la socializzazione, portare di nuovo al primo posto la figura dell’italiano, non inteso come nazionalismo ma come priorità. Al primo posto ci deve essere l’italiano, la dignità italiana, il sociale italiano, le necessità degli italiani, dopo verrà tutto il resto. Il processo iniziale del nostro programma è la tassazione affinché l’italiano possa avere la propria dignità. Finché l’italiano non ritorna alle origini con lavoro, dignità e casa che è simbolo della famiglia, noi non riusciremo ad andare avanti», ha dichiarato Salvatore Pisapia.  «La motivazione di questa “lotta” è di dare soprattutto una mano al movimento che sta crescendo e na- scendo. L’uscita dall’euro è caposaldo di tutti i punti perché da qui si può parlare del resto del programma. Le politiche sociali si possono attivare in maniera forte solo uscendo dall’euro. Il rapporto con altri partiti è positivo, bisogna dialogare con tutti. Io ho portato avanti delle battaglie anche con persone di sinistra. Io, inoltre, sono uno dei fondatori del comitato “Salute e Vita” che è presieduto da Lorenzo Forte che è di sinistra, però abbiamo portato e stiamo portando avanti una battaglia fondamentale per l’inquinamento nella Valle dell’Irno», ha poi aggiunto. Non tarda ad arrivare l’intervento di Giovanna Gerardi, candidata al plurinominale a Salerno. La quale afferma: “Io sono una madre, vivo a Salerno, ho scelto questo partito perché sono concreti e affrontiamo i problemi con soluzioni reali. Hanno scelto di candidarmi perché credono che io sia la persona, a Salerno, che può fare anche una rivoluzione culturale. Noi a Salerno abbiamo tante scuole che sono carenti, strutture vecchie, dobbiamo controllare gli stabili, le agibilità». «Io sono una persona abituata a parlare con le persone, soprattutto con coloro che vivono nei quartieri più poveri, abbandonati dallo Stato, dalla Piana del Sele al Cilento. Casa Pound è un manipolo di combattenti pronti a battersi per il futuro degli italiani, in questa prospettiva anche essere candidato ha un significato diverso dagli altri partiti: la candidatura non è il punto di arrivo ma la linea di partenza per aiutare i cittadini e finalmente cambiare, in modo concreto, questo stato», ha poi detto la Criuolo.

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