“Non riuscivo a respirare, sono corsa via e ho aiutato le persone”

Scritto da , 9 Dicembre 2018
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di red.cro.

Sei sono i morti (nella foto 4 delle vittime) oltre 70 i feriti di cui in questo momento sette ricoverati a Torrette di Ancona in gravi condizioni. Le loro vicende si sono mischiate a quelle di chi si e’ salvato dalla tragedia della Discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, di chi e’ riuscito in modo, a volte anche casuale, piu’ o meno casuale a liberarsi o a non rimanere intrappolato nella ressa causata dal panico e da una sostanza urticante. Sono le storie di Filippo, 16enne di Senigallia uscito poco prima che scoppiasse il caos, e di Sofia, 13enne rimasta ferita a una caviglia. Lei era in Discoteca con e amiche di 14 anni. “All’inizio non ci eravamo accorte, poi una ha detto di non riuscire a respirare e ci siamo dirette verso l’uscita – racconta -. Siamo rimaste in mezzo alla folla di persone quando poi lo scivolo e’ crollato. Avevo toccato terra, avevo persone sopra e sotto di me, non riuscivo a muovermi. Solo l’intervento di un 18enne suo conoscente le ha permesso di liberarsi dall’ammassamento di corpi nel fosso che circonda il locale. Solo grazie a lui e’ salva: “ho pensato di morire, sono ancora scioccata”. Anche Filippo era uscito dalla sala per andare a prendere una boccata d’aria: “ero fuori quando ho visto uscire di corsa tanti ragazzi, non mi sono accorto subito di cosa stava succedendo. Quando ho poi sentito le urla e visto la gente ammassarsi, ho capito che c’era qualcosa di grave in corso, che non era uno scherzo. Poi le balaustre sono crollate, allora ho iniziato a dare una mano a chi era caduto, in mezzo alle urla”. C’e’ anche chi deve la sua vita al proprio fidanzato: “Sono riuscito a tirare fuori la mia ragazza che era caduta sopra altri, aveva 15-20 persone sotto. Era quasi svenuta, li’ sotto c’erano ragazzi che sembravano morti. Ho provato a tirare fuori anche altri che chiedevano aiuto, insieme ai buttafuori, ma non ce l’ho fatta”, ha raccontato un 16enne di Falconara Marittima, che era con la fidanzata coetanea di Fabriano. Per salvare la giovane si e’ trovato senza scarpe, ne’ portafogli ne’ telefonino poi pero’ ritrovati. La fidanzatina, semisvenuta dopo la caduta, si e’ infortunata a una gamba ma ha rischiato di rimanere schiacciata nella calca che ha causato sei morti precipitati per lo sfondamento di una balaustra nel vialetto esterno all’uscita di emergenza. “Abbiamo sentito bruciore agli occhi, l’aria era irrespirabile – ricorda C’era un assembramento di gente verso l’uscita e noi siamo corsi fuori. I buttafuori dicevano che dovevamo tornare su ma c’era anche tanta gente che stava uscendo…mi sono sentito cadere ma poi sono tornato per cercare la mia ragazza”.

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