«Non possiamo consegnare la Campania agli affaristi della Lega»

Scritto da , 9 Gennaio 2020
image_pdfimage_print

di Erika Noschese

«Come cittadini della Cam- pania siamo seriamente pre- occupati per l’inquietante scenario che ci restituiscono alcuni sondaggi in vista delle prossime regionali». A puntare il dito contro il centrodestra, in vista delle prossime elezioni regionali, è la capogruppo in Regione Campania del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino che punta il dito contro il candidato alla carica di go- vernatore Stefano Caldoro e contro la Lega. Al centro della polemica la questione Lega: secondo la Ciarambino, infatti, Caldoro presidente significherebbe «consentire che la nostra terra sia governata da chi oggi rappresenta il centrode- stra in Italia equivale a con- segnarla a partiti come la Lega che, fingendo ipocrita- mente di eliminare la parola Nord dal simbolo, avrebbe finalmente vita facile nel- l’opera di smantellamento e delocalizzazione delle no- stre imprese a tutto vantag- gio del Nord». Per la capogruppo del Movi- mento 5 Stelle a Palazzo Santa Lucia, il partito gui- dato a livello nazionale da Matteo Salvini è «una forza politica rappresentata da gente che da decenni si prende gioco del nostro no- bile dialetto, delle nostre tra- dizioni, della nostra millenaria cultura e che punta allo smantellamento dei nostri servizi essenziali nell’ambito di un più ampio piano di autonomia diffe- renziata». Da qui, dunque, l’attacco di- retto sulla vicenda rifiuti, tema ancora oggi estrema- mente delicato: «con la Lega al governo della Campania si aprirebbero le porte a in- ceneritoristi e affaristi dei ri- fiuti, che finirebbero la loro opera di avvelenamento di una terra già devastata dagli scarichi abusivi prodotti delle imprese del Nord. Salvini, del resto, non ha mai fatto mistero di preten- dere almeno un inceneritore per ciascuna provincia della Campania, nell’esclusivo in- teresse di chi gestisce im- pianti di questo tipo, a cominciare da A2A di cui il segretario della Lega è risul- tato essere uno degli azioni- sti». Una sorta di appello, quello lanciato dalla consigliera pentastellata, che di fatto chiede di non cedere al cen- tro destra: «Non possiamo consegnare la nostra terra a una coalizione che esprime il maggior numero di espo- nenti coinvolti in indagini e processi per voto di scambio politico-mafioso, alcuni dei quali siedono oggi in Consi- glio regionale – prosegue la Ciarambino – Né possiamo permettere che, dopo il falli- mento certificato di De Luca e di Caldoro prima di lui, che hanno precipitato la no- stra regione agli ultimi posti in tutti gli indici di vivibilità, la Campania sia governata per cinque anni da Mara Carfagna, l’amica di Berlu- sconi tenuta in formalina nell’operazione che vede oggi un usurato Caldoro im- molato per la causa, nel- l’ambito di una squallida strategia, nell’attesa che il nome dell’ex ministra berlu- sconiana sia tirato fuori come il coniglio dal cilindro. Confidiamo in un rigurgito di dignità dei cittadini di questa terra, che siamo certi non consentiranno di essere rappresentati dai nemici nu- mero uno della Campania. Ovvero, da un esercito di af- faristi, imputati e rappresen- tanti di lobby di potere che hanno a cuore esclusiva- mente i loro interessi e non certo il bene della colletti- vità e che hanno visto lievi- tare i loro consensi attraverso una becera propa- ganda di disprezzo e odio per il Sud, la Campania e il popolo napoletano».

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->