“Non ho mai fatto prostituire mia fglia”

Scritto da , 3 febbraio 2017
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Pina Ferro

“Non ho mai fatto prostituire mia figlia. Ero io che camuffavo la voce per creare aspettative”. Questo in sintesi quanto affermato dalla 31enne arrestata a Pontecagnano l’altro ieri con l’accusa di induzione alla prostituzione della figlia dodicenne. Sentita dal Gup Stefano Berni Canani che ha anche firmato la richiesta di custodia cautelare, la donna, assistita dall’avvocato Antonio Malzone, ha risposto a tutte le domande.
Si è difesa dalla tremenda accusa di organizzare incontri alla figlia 12enne con un 80enne ed ha anche sottolineato di non essersi mai prostituita.
Le frasi appartenenti ad una voce di bimba: <La mamma mi ha spiegato tutto, io vengo e vi faccio contento>. e ancora, <vengo e faccio come l’altra volta con voi, mi metto nel letto e mi tocco>, a detta della detenuta non sarebbero state pronunciate dalla figlia ma da lei, Era lei che camuffava la sua voce, cercando di farla somigliare a quella di una ragazzina quando parlava a telefono con l’80enne, che ha definito un amico di famiglia. Metteva in atto l’escamotage per creare in qualche modo aspettative nel pensionato in modo che poi facilmente sborsava qualche euro di cui lei aveva disperato bisogno. E’ duranto poco più di un’ora l’interrogatorio della donna dinanzi al Gip.
Subito dopo è stata ritraferita nel carcere di Avellino dove è detenuta insieme all’altra figlia di appena tre mesi. Ora il legale, dopo aver ben studiato l’ordinanza, deciderà se produrre istanza al tribunale del Riesame per il trasferimento dell’arrestata agli arresti domiciliari. La ragazzina di 12 anni atualmente si trova presso i nonni materni. Intanto sicuramente il Gup insieme al Pm disporranno nuove indagini a carico della donna.
Secondo la Procura la 31enne organizzava incontri sessuali alla figlia di 12 anni con un 80enne per 5, 10 e 15 euro. Con l’accusa di estorsione ai danni di un 47enne e di induzione alla èprostituzione la donna è stata arrestata dai carabinieri della Compagnia di Battipaglia a conslusione di una serie di indagini e di intercettazioni.
L’inchiesta che ha portato alla luce la squallida vicenda è nata quasi per caso ed all’interno di un’altra indagine che la vedeva intercettata. E, proprio nel corso dell’intercettazione è venuta fuori una conversazione con un ottantenne di Pontecagnano che ha messo in allarme gli investigatori.

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