“Non eravamo in grado di giocare la partita”

Scritto da , 3 dicembre 2013

NOCERA INFERIORE. È cominciata ieri la fase istruttoria del processo sportivo relativo ai fatti del derby dell’Arechi di Salerno: sono stati convocati presso la Procura Federale della Figc l’attaccante della Salernitana Guazzo ed i calciatori molossi Rizza e Malcore, i primi tre tesserati chiamati da Palazzi a raccontare la loro verità sui fatti del 10 Novembre. Per Guazzo, ascoltato per primo in mattinata, la convocazione è arrivata per le dichiarazioni rilasciate al termine del match in cui parlò di calciatori rossoneri in lacrime; Rizza e Malcore, invece, sono stati probabilmente chiamati a ribadire quanto già esternato al Comitato Etico condotto dall’ex segretario rossonero Iodice, ossia che quel giorno i calciatori molossi non erano in una condizione psicologica idonea a scendere in campo. Convocazione rinviata, invece, per Cremaschi e Jogan che hanno chiesto di essere sentiti in altra data per impedimenti personali; Jogan sarà sentito oggi, insieme ad Hottor, Kostadinovic e Palma, mentre Cremaschi sarà ascoltato il 12 Dicembre. Curioso aneddoto per quanto riguarda l’attaccante sloveno: il comunicato Figc lo riporta erroneamente come calciatore della Salernitana e molte testate, anche nazionali, hanno ripreso in buona fede questa versione, “trasferendolo” ai granata. Decisi in giornata i rinvii anche per altre audizioni: Polichetti non sarà ascoltato il 3 Dicembre bensì il 17, Gragnaniello renderà le proprie dichiarazioni il 15 Dicembre anziché il 5. Ad assistere i calciatori era presente ieri, e lo sarà per l’intero arco del processo sportivo, l’avvocato Alessio Piscini, legale nominato dall’Associazione Italiana Calciatori che seguirà il caso. Una volta terminata la fase degli interrogatori la società rossonera nominerà l’avvocato Aita come proprio legale per tutelare, invece, gli interessi del club: “credo che la procura arriverà ad avere un quadro completo della situazione entro la fine di Gennaio,” ha spiegato l’avvocato, intervenuto ieri pomeriggio in un telegiornale locale, “dopo i deferimenti, poi, ci saranno dei tempi tecnici per depositare le memorie difensive; il rischio può oscillare dalla retrocessione ad una semplice ammenda ma noi punteremo al pieno proscioglimento.” Insomma, la Nocerina chiarirà la sua posizione: “sono abbastanza fiducioso,” ha proseguito il legale Aita, “c’è stato un eccesso da parte del Giudice Sportivo di Lega Pro che ha giustamente decretato la vittoria della Salernitana ma è andato oltre il suo ruolo profilando l’illecito sportivo; sono convinto che le sentenze non debbano avere un ruolo esemplare ma debbano solamente giudicare i fatti: di partite che finiscono in questo modo se ne vedono tante ogni domenica, soprattutto nelle categorie inferiori e non si parla di certo di illecito”. Filippo Attianese

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