Nomine al Convitto: Napoli decide per una ex candidata. E’ polemica

Scritto da , 1 agosto 2017
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Esplode il caso delle nomine nel consiglio di amministrazione del Convitto Nazionale Torquato Tasso di Salerno. Il Convitto, che comprende le scuole dell’intero ciclo d’istruzione dalle materne ai licei classici e alberghieri, da anni è gestito da un commissario nominato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica. Alcuni consiglieri comunali di Salerno, che siedono all’opposizione, hanno scoperto che la giunta guidata dal sindaco Vincenzo Napoli, avrebbe nominato nel costituendo Cda, la giovane architetto Gabriella Ippolito, candidata con una delle liste in appoggio proprio al primo cittadino. Una procedura, questa, espressamente vietata dalla legge e dai regolamenti in materia e confermata in svariate deliberazioni anche dall’Autorità Nazionale Anticorruzione di Cantone. In pratica, secondo la prassi oramai consolidata in questi ultimi anni, i candidati alle elezioni amministrative, non eletti non possano essere nominati in consigli di amministrazione dal sindaco allla quale la lista era collegata per evitare dubbi sulla libertà di nomina che altrimenti potrebbe essere condizionata. Questo lo spirito della legge. Se la nomina venisse confermata, i consiglieri comunali che hanno scoperto la vicenda, sarebbero pronti a denunciate all’Anticorruzione la vicenda e ad aprire un braccio di ferro sulla nomina del sindaco Napoli. Il Convitto Nazionale di Salerno, negli ultimi anni ha fatto registrare un aumento sensibile degli iscritti e la completezza del suo iter scolastico lo rende un istituto nel suo complesso appetibile dalla politica. E’ l’unica scuola, oltretutto, che permette di ospitare i propri studenti sia a pranzo che a cena e anche a dormire favorendo gli studenti provenienti da zone impervie della provincia che difficilmente potrebbero studiare nel Comune capoluogo se non avessero questa possibilità. Le vecchie gestioni del Convitto avevano portato l’Istituto verso un lento decadimento tanto che la guardia di finanza dovette negli anni scorsi intervenire con una acquisizione di documenti e la magistratura aprire un’inchiesta. Fu a quel punto che il Ministero cambiò registro e nominò commissario Pasquale Cuofano che oltre a risanare i bilanci e a mettere in sicurezza il patrimonio del Convitto ne ha rilanciato l’immagine di scuola e di di offerta didattica. La presidenza didattica del Convitto è retta attualmente ad interim dalla preside del Liceo Regina Margherita, Virginia Loddo, che ha dato una sterzata alla qualità e al profitto scolastico acendo del Convitto un istituto tra i più brillanti della Provincia. Ora la tegola del Cda e i consiglieri comunali pronti ad impugnare le nomine del sindaco Napoli. Cosa succederà? Cosa farà ora il Ministero? E come reagirà l’ufficio scolastico regionale? Tutte domande alle quali sarà data una risposta appena le nomine saranno rese pubbliche.

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